Cerca

Tempi duri

La spending review del Pdl: basta straordinari

Sul partito pesa il rosso di Forza Italia, Berlusconi ordina i tagli: niente festivi e notturni. E il tesoriere avverte: "rilevanti incognite per il 2013"

Silvio Berlusconi

 

Niente straordinari, notturni e festivi compresi. E' il primo effetto della spending review interna del Pdl, che colpisce duro i dipendenti del secondo partito italiano e principale forza del centrodestra. Ad annunciare le misure draconiane sarebbe un documento firmato dal tesoriere Rocco Crimi e dal vicesegretario amministrativo Maurizio Bianconi: "Come noto - si legge nel documento di cui riferisce Adnkronos - il nostro partito si trova a fronteggiare una situazione economica e finanziaria di sofferenza, derivante dalla recente approvazione della legge che decurta in modo notevole i contributi dello Stato destinati ai partiti e ai movimenti politici". "Ne consegue - si legge ancora - che le prestazioni di lavoro straordinario (notturno e festivo compresi) dei lavoratori subordinati impiegati presso le vostre strutture, non dovranno più essere richieste ed effettuate". La comunicazione è indirizzata al segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, ai tre coordinatori nazionale del partito, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, ai responsabili di settore del Pdl e, per conoscenza, a  tutti i dipendenti del partito, che, da questo mese in avanti, non potranno più contare su straordinari e festivi.

Eredità pesante - D'altronde, sul Pdl grava anche il rosso di Forza Italia. Il bilanco del 2011 del partito azzurro, infatti, non è così drammatico: 49 milioni di euro, attivo di 475.340 euro. I problemi, semmai, arrivano dal 2012 (con outlook negativo, per dirla con gergo da agenzia di rating) e soprattutto dal 2013, anno di elezioni da affrontare senza gli aiuti dello stato. Non a caso lo stesso Crimi, nella sua relazione, parlava di "rilevanti incognite" riguardo all'anno che verrà. Ma, come si diceva, i guai vengono soprattutto dal passato. Da leggersi come Forza Italia, che deve fare i conti con una situazione patrimoniale deficitaria. Nel 2011, scriveva Franco Bechis su Libero del 17 luglio scorso, Forza Italia registrava 61 milioni di debiti a bilancio, con un rosso di 8 milioni e un patrimonio netto negativo di 42 milioni, con 3,9 milioni di euro da destinare ai dipendenti ancora a libro paga del vecchio partito e i 18 milioni di euro assicurati dai contributi statali ormai da dimenticare. Manca ossigeno e i problemi di Forza Italia pesano sul Pdl. Tanto che Silvio Berlusconi ha dovuto tagliare di un milione di euro la fidejussione da sempre garantita alla sua nuova creatura: da 5.366.096 del 2010 si è passati ai 4.064.996 del 2011. E che l'eredità di Forza Italia e la transizione siano pesanti da gestire lo testimonia un altro dato: 4 milioni di euro che il nuovo partito paga al vecchio per l'affitto delle sedi di via dell'Umiltà e via del Plebiscito.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    31 Luglio 2012 - 18:06

    lei crede che se le società di berlusconi falliscono, i debiti, i cassintegrati ecc, li paghi lui e non noi? Illuso!

    Report

    Rispondi

  • scorpione2

    31 Luglio 2012 - 13:01

    cribbio dux,alla buonora,finalmente anche tu fai parte dei cittadini inchiappettati,mi sembra che vivevi in un mondo di favole,ma dove cazzo vivi,in quale mondo vivi per accorgetene solo ora che ci inchiappettano? e se non lo sai sono 50 anni e oltre che lo fanno e senza vasellina.

    Report

    Rispondi

  • gigi il negher

    31 Luglio 2012 - 13:01

    Le olgettine, lo tengono per i coglioni (termine che identifica anche i suoi simpatizzanti). Pronte a stringere ad ogni occasione.

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    31 Luglio 2012 - 12:12

    cosa caspita c'entri questo commento con l'argomento in essere ( e non è l'unica volta che accade), lo sa solo il webmaster. Nemmeno capaci di fare quello che tutti i ragazzini si fanno ormai per proprio conto, nel PC di casa!!! Ma è lo stesso che scrive i titoli?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog