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Il retroscena

I contatti, la cena, l'accordo
Così D'Alema scelse Monti

Il settimanale L'Espresso racconta l'incontro tra Baffino e l'ex Rettore per designarlo successore del cav

I particolari sull'incontro che ha portato Monti a Palazzo Chigi, le tre condizioni poste dal Prof, le manovre di Gianfranco Fini, l'ok del presidente della Repubblica 
I contatti, la cena, l'accordo
Così D'Alema scelse Monti

Monti fu scelto da D'Alema e compagni. Lo scrive l'Espresso in un articolo a firma del direttore Bruno Manfellotto che ricostruisce passo per passo quali sono state le mosse che hanno preparato la poltrona di Presidente del consiglio all'ex Rettore della Bocconi, il professor Mario Monti. "La storia comincia a Milano più o meno nell'autunno del 2010 a casa di un noto professionista. Approfittando della sua amicizia, D'Alema gli aveva chiesto di incontrare riservatamente Mario Monti, allora presidente dell'Università Bocconi ed editorialista del Corriere della Sera dalle cui colonne non risparmiava critiche al governo Berlusconi. Accusandolo per esempio di illusionismo", scrive il settimanale di Carlo De Benedetti. La ricostruzione prosegue con i dettagli della cena: "D'Alema spiegò al suo interlocutore che il governo Berlusconi si stava avviando alla fine, che la crisi finanziaria, il caso bunga-bunga e il discredito che ne era derivato nel mondo ne avrebbero accelerato la consunzione e che la rottura con Fini sarebbe stato il grimaldello per rompere un equilibrio ventennale. E quindi fine dell'era berlusconiana, nascita di un nuovo governo. Fu a questo punto che D'Alema pose la domanda che gli stava più a cuore: "Sarebbe disponibile ad assumere responsabilità politiche e di governo?". 

La risposta dell'ex Rettore Secondo quanto ricostruisce L'Espresso la risposta fu immediata: "Certo che sì, ma a tre condizioni: che l'ingresso in politica non avvenga attraverso una campagna elettorale, che a chiamarlo all'eventuale incarico sia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che a sostenere il suo sforzo sia una maggioranza molto ampia, che vada al di là delle tradizionali coalizioni di centrodestra e centrosinistra". Il piano si realizzerà nel novembre del 2011 con le dimissioni di Berlusconi, Napolitano chiamò Monti che evitò la campagna elettorale "grazie all'accorda trovata - scrive ancora l'Espresso - della nomina a sentatore a vita.  Una settimana dopo l'incarico di formare il governo gli sarebbe stato offerto non su indicazione dei partiti ma su proposta del Capo dello Stato e a sostenerlo sarebbe accorsa una maggioranza ampia, "strana" centro, sinistra e destra". 

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Commenti all'articolo

  • elioselios

    06 Agosto 2012 - 15:03

    Saccenti , ipocriti e marpioni.

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  • cremonesiernesto

    05 Agosto 2012 - 21:09

    Le elezioni le vinse la destra, i comunisti erano una minoranza: per cui lo stato di diritto apparteneva alla maggioranza. E allora come mai questi incoscienti e casinisti di comunisti devono dettare sempre le condizioni. Capisco ma nello stesso tempo non capisco proprio niente rivolto ai nostri politici di professione oppositori; ad esempio si potrebbero fare tanti nomi, vale la pena?

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  • uemris

    05 Agosto 2012 - 17:05

    Cari Signori è presto detto, dopo anni di magna magna generale e si guardi bene da mettere una parte prima dell'altra, sono sullo stesso piano; ci hanno presentato il conto: Monti. Dovreste meditare e riflettere che cosa di concreto ha fatto fino ad ora: PENSIONI non le loro visto che un parlamentare con + di una legislatura può andare in pensione ancora a 60 anni con una 65: contributiva? ragazzi troveranno il modo di farsi versare l'inverosimile peccato che per i poveri mortali arrivati ci sarà solo pensioni da fame. RIFORMA DEL LAVORO: gente fà più schifo di prima, non vogliono capire che hanno scaricato sul mondo del lavoro tutti i problemi distruggendolo; le imprese (quelle che creano lavoro buono) sono anni che scappano all'estero. La Sprending ...... ma parlate italiano KOGL.. basterebbe chiamarla revisione di spesa, NON E'UGUALE? Fà ridere i polli, solo quello che hanno tagliato è bastato appena per gli interessi delle ultime emissioni di titoli di stato, ma i loro milioni€no?

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  • cerbiatta

    05 Agosto 2012 - 14:02

    Non posso darti torto. L'assenza di alcuni commentatori era prevedibile e si inquadra tranquillamente nella forma mentis della sinistra. Uno dei mali della nostra società è proprio la mancanza di obiettività, una sorta di sciovinismo culturale, retaggio di un'ideologia caduta in disuso. Qui in Italia si vive la politica con spirito calcistico, ossia da tifoso, e pertanto la gente continua a votare i soliti per partito preso, indipendentemente dal loro operato. Temo che difficilmente riusciremo a debellare questo male endemico, con radici profonde, che determina purtroppo anche il nostro destino. E' un piacere rileggerti. Ti ringrazio e contraccambio cari saluti.

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