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Asso nella manica

Draghi può salvare l'Italia: 40 miliardi l'anno alle aziende

La Banca centrale europea studia come finanziare direttamente le imprese. Fantasia? No, lo dice anche Goldman Sachs

Mario Draghi

di Giuliano Zulin

C’è grande aspettativa intorno alle mosse della Bce. Da qua a settembre, in attesa dei fatti, leggeremo le più svariate ipotesi. Ce  n’è comunque una che sta prendendo piede. Ed è veramente «non convenzionale», ovvero prestare soldi direttamente alle aziende. E non più solo alle banche. Uno studio di Goldman Sachs dal titolo “un nuovo strumento creativo”  spiega bene il possibile asso nella manica di Mario Draghi. La Banca centrale europea - si legge in un report inviato ai clienti - ha attivato operazioni di finanziamento (il famoso Ltro) agli istituti, che hanno preso il denaro a buon mercato per investirlo in titoli pubblici: una mossa che ha permesso di abbassare i rendimenti di Btp & C. nella prima parte del 2012. Ma ora, un altro Ltro, avrebbe un problema non da poco: le banche, già fortemente appesantite da bond governativi, dovrebbero vendere sul secondario per comprare altri titoli nel primario. Di fatto, paradossalmente, si rischierebbe di far aumentare ancora di più lo spread. Senza considerare che l’economia reale continuerebbe a non beneficiare dei soldi facili. 

Ecco dunque l’idea che prende quota  a Francoforte.  La Bce - sostengono Charles Himmelberg e Lofti Karoui di Goldman -  potrebbe attivare politiche innovative a sostegno del settore non finanziario tramite acquisti diretti di titoli societari o eventualmente un altro Ltro. Questa  politica sarebbe coerente con il desiderio di sostenere il settore privato, piuttosto che incoraggiare il «moral hazard» che ormai ha contagiato i debiti sovrani. La mossa avrebbe due benefici: ridimensionare il problema spread e far crescere l’economia, che poi è l’unica cosa che conta.

Magari su questo campo non ci sarà da battagliare con la Germania, visto che ieri anche il ministro delle Finanze bavarese,   Markus Soede, ha criticato la disponibilità della Bce all’acquisto di   titoli di Stato dei Paesi deboli dell’eurozona: «Sta prendendo una   strada pericolosa - ha spiegato il politico della Csu  alla Bild am Sonntag - non può trasformarsi da guardiana  della moneta a banca che crea inflazione». Secondo Soeder l’Eurotower «non deve far rientrare dalla finestra quel che abbiamo impedito fermando gli eurobond, cioè la mutualizzazione di vecchi e nuovi   debiti, per cui alla fine garantirebbero ancora solo i tedeschi». Il governo tedesco - attraverso un retroscena sul Frankfurter Allgemeine Zeitung  - ha fatto sapere di «non essere insoddisfatto» dell’operato di Mario Draghi, ma nemmeno c’è euforia. Il numero uno della Banca Centrale Europa sa bene che l’equilibrio politico è appeso a un filo. E per questo ha messo i puntini sulle “i” sull’utilizzo dei fondi salva-Stati e sugli acquisti di titoli pubblici da parte della Bce: Esfs o Esm si attiveranno solo su richiesta di uno Stato, mentre Francoforte comprerà soprattutto bond a breve termine. 

E cosa succederebbe all’Italia se il governo chiedesse l’aiutone? Beh, a livello politico si arriverebbe al commissariamento, mentre a livello finanziario potremmo avere più di un beneficio. Partiamo dai numeri: il debito pubblico italiano, 1970 miliardi circa, è formato da titoli con 6-8 anni di vita. Bene, ora il Btp con scadenza 2019 costa al Tesoro un 5,64% lordo. Avanti di questo passo l’Italia dovrebbe pagare oltre 100 miliardi di interessi l’anno. Se invece  la Bce iniziasse ad acquistare titoli a 3-5 anni si calmerebbe la tensione e di conseguenza scenderebbe il rendimento pure sui Btp «più vecchi». Forse anche del 2%. In questo modo il risparmio finale potrebbe essere di 30-40 miliardi.

Se poi Draghi finanziasse direttamente le imprese, il cerchio sarebbe chiuso.

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Commenti all'articolo

  • loryyyyy

    06 Agosto 2012 - 13:01

    Draghi non può salvare l'Italia. Sarebbe come voler salvare capre e cavoli insieme. O tradisce la BCE, o tradisce l'Italia. Impossibile curare gli interessi di un PRIVATO, LA BCE, e contemporaneamente l'interesse di uno Stato come l'Italia. Interessi privati e interessi pubblici non sono mai andati d'accordo. Se poi mettiamo che in questo caso i terreni di conquista dei BANCHERI CHE GOVERNANO IL MONDO (da cui DRAGHI è pagato) sono gli Stati e le prede sono le SOVRANITA' DEGLI STATI STESSI, allora si che IL CERCHIO E' CHIUSO, o meglio IL CAPPIO INTORNO AL COLLO DEGLI ITALIANI IN QUESTO CASO!!! Ma davvero credono che siamo tutti rincoglioniti dal primo all'ultimo da non vedere e capire che i vari DRAGHI, MONTI ECC. altro non sono che collusi con i poteri fortissimi della finanza, obbligati per contratto a curare i loro interessi?

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  • encol

    06 Agosto 2012 - 10:10

    HAI RAGIONE MA NON LO CAPISCONO O, MEGLIO, FINGONO DI NON CAPIRE. Del resto viaggiano sul velluto gli italiani non si ribellano nemmeno i giovani che da questa situazione sono e saranno i più penalizzati, quindi si sentono legittimati ad aumentarsi lo stipendio. Pensa che bello!!!!!!!

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  • vin43

    06 Agosto 2012 - 09:09

    Spero e credo di no! Allora, voglio ricordare ai banchieri che crescita significa occupazione. Chi produce ha un guadagno netto del 50% del capitale investito. L’analisi dei costi di un prodotto fatti secondo i diversi parametri porta sempre al guadagno di 50%. Aiutando e favorendo un’azienda, dopo un serio esame della stessa, si crea occupazione, distribuzione di ricchezza, ripresa dei consumi e introito certo di tasse. In base alle tasse che uno stato incamera, si regola il mercato finanziario. L’affidabilità non dipende né da B. o C., ma dalla quantità di tasse riscuotile di uno stato. Sono cose che certamente sapranno. Se questo governo di cui tanti banchieri ne fanno parte, riuscirà a dare, in modo indolore, un colpo al cerchio e uno alla botte, penso che qualcosa di buono farà. Il Ministro degli Esteri oltre alla borsa diplomatica deve dotarsi di un depliant campionario di tutte le produzioni italiane e mostrarle se e quando andrà in giro per il mondo.

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  • gianni_b

    06 Agosto 2012 - 08:08

    Chi ha fatto tutti questi debiti ? chi ha rubato al popolo Italiano ? Mi pare che ci sono ex capi di governo , quelli che hanno fatto i danni ,adesso in pensione con minimo 35 mila euro mese , Allora perchè non fargli pagare la beffa fatta a noi del popolo ?guardate quanto ci costano chi ha avuto una carica costituzionale . in servizio o in pensione . Questo monti taglia hai poveri , se non aumenti i stipendi e pensioni come può ripartire l'economia '

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