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Crisi lumbard

Il Carroccio perde i Comuni
Via i cartelli in dialetto

In molte delle città cedute dalla Lega alle amministrative sparisce la toponomastica "nordista". I sindaci: "Confondeva"

Il Carroccio perde i Comuni
Via i cartelli in dialetto

 

In alcuni comuni che il Carroccio ha perso, i vincitori si sono affrettati nell’operazione di pulizia toponomastica, un vecchio vezzo della storia italiana. Sono interessanti le motivazioni che vengono date per queste ripuliture. Uno si aspetterebbe roba del tipo: abbiamo cacciato quegli zoticoni di leghisti e vogliamo cancellarne anche la memoria! Oppure: abbiamo vinto noi e facciamo come ci pare! Invece emerge l’eterna vocazione dorotea alla giustificazione esterna, alla scusa paolotta del "non lo fo per piacer mio, ma per far piacere a Dio". Vediamo qualcuna di queste virili motivazioni. Il neosindaco di Lecco, Virginio Brivio, ha fatto sparire i cartelli in dialetto e quelli dei gemellaggi sostenendo che generano confusione: "Sono stato io a dire di togliere quei cartelli e quelli dei gemellaggi nel rispetto del Codice della Strada che li vieta perché possono confondere l’automobilista. Inoltre ritengo che  i cartelli con il nome di Lecco in dialetto si prestavano a un marchiamento (sic!) del territorio che va al di fuori di una normale logica di comunicazione stradale".

Leggi l'articolo integrale di Gilberto Oneto su Libero in edicola oggi 7 agosto

 

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    08 Agosto 2012 - 12:12

    trattasi solo di livore politico. Altro che bale sull'imbrattare... magari avranno dato fastidio alla feccia immigrata e allora tutti proni!

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  • biri

    08 Agosto 2012 - 12:12

    Che bello vedere i legaioli e i loro clowneschi cartelli svanire piano piano nel dimenticatoio (altrimenti detto: pattumiera della storia). D'altro canto, si capisce perché dovevano scrivere i loro cartelli in dialetto: lo facevano per i loro militanti, che altrimenti non avrebbero mai saputo dove abitavano (mentre i capoccia si facevano tranquillamente i propri affari - anche e soprattutto con "Roma ladrona" - alle spalle dei polli). Ridicoli e beceri personaggi, che hanno avuto il coraggio di togliere l'intitolazione di una biblioteca a Peppino Impastato, e adesso si lamentano se qualcuno, finalmente, ripulisce le strade dai loro inquinanti deliri.

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  • petergreci

    08 Agosto 2012 - 10:10

    Le panzane fatte credere dalla Lega ai suoi militanti durante i raduni si sono sciolte come neve al sole: Roma Ladrona, 1000000 di baionette del nord, la secessione, si sono scontrate con i...rimborsi elettorali. I fessacchiotti venivano imboniti con boccali di birra mentre i conti dei dirigenti leghisti grondavano a dismisura. ROMA LADRONAAAAAAAAAAAA

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  • iltrota

    08 Agosto 2012 - 08:08

    Era ora!!! Lega Imbrattona!!!

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