Cerca

Ok alla Camera

La spending review è legge: cosa cambia per Iva, esodati, sanità e scuola

Punto per punto, tutti i tagli alla spesa pubblica decisi da Monti

L'Iva aumenta di un punto, ma dal 2013. Pubblica amministrazione a dieta, tetto agli stipendi dei manager (ma non subito), tasse in aumento per gli universitari fuori corso. Addizionale Irpef su in 8 regioni
La spending review è legge: cosa cambia per Iva, esodati, sanità e scuola

 

Niente aumento Iva ad ottobre, aiuti ai Comuni emiliani terremotati, aggravi Irpef: la Camera ha dato il via libera definitivo al decreto sulla spending review con 371 sì, 86 no e 22 astensioni. Nel dettaglio, voce per voce, ecco tutti gli interventi del governo Monti sulla spesa pubblica.

Iva - Scongiurato, almeno fino al 2013, l'aumento dell'Iva. Le due aliquote del 10% e del 21% aumenteranno di un punto soltanto a partire dal luglio dell'anno prossimo. Nel 2012 l'intervento costerà 3,28 miliardi. 

Esodati - Era uno dei capitoli più scottanti e attesi. Il governo ha in parte posto una pezza al pasticcio degli esodati, generato dalla riforma delle pensioni del ministro del Welfare Elsa Fornero, estendendo le tutele a 55mila interessati: i soggetti, senza lavoro né pensione, potranno accedere alla previdenza secondo le vecchie regole. 

Terremoto - Sei miliardi di euro ai Comuni delle zone colpite dal sisma del maggio scorso in Emilia Romagna. Comuni e commissariato regionale potranno assumere a tempo determinato personale per gestire l'emergenza. All'Abruzzo, piegato dal terremoto del 2009, andranno 23 milioni per la raccolta dei rifiuti. 

 

Pubblica amministrazione - Riduzione del 20% dei dirigenti pubblici e del 10% dei dipendenti. Limite ai buoni pasto: 7 euro. Le amministrazioni centrali dovranno ridurre dal 2012 le spese per acquisti di beni e servizi. Tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa per le auto blu del 50 per cento. Slitta tra due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni. Dal prossimo contratto, tetto di 300.000 euro per lo stipendio dei manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate (Rai compresa). 

Ministeri - Dieta sì, ma contenuta, per i Dicasteri: 1,7 miliardi di risparmi nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015.

Comuni - Aiuti per 800 milioni: le risorse arriveranno dalle Regioni e saranno prese dal fondo destinato ai Comuni virtuosi (300 milioni) e da quello per i rimborsi fiscali (500 milioni).

Province - Confermato il 'taglio' per tutte quelle sotto i 350mila abitanti e territorio inferiore a 2.500 chilometri quadrati. Otterranno un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito nel 2012. Dieci le città metropolitane, in ognuna delle quali nascerà una Conferenza. 

 

Regioni - Tagli ai trasferimenti: 700 milioni in meno nel 2012, un miliardo nel 2013 e nel 2014. 

Sanità - Le Regioni dovranno tagliare circa 7mila posti letto entro novembre: l'obiettivo sono i  3,7 letti ogni 1.000 abitanti. Le otto regioni con i conti sanitari in rosso (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno aumentare già nel 2013 l'addizionale Irpef dallo 0,5 al'1,1 per cento. 

 

Farmacie - Stop ai farmaci di marca: nella ricetta dopo la prima diagnosi il medico dovrà indicare il principio attivo del farmaco. Ma attenzione: solo con spiegazione si potrà indicare la marca, che diventa vincolante per i farmacisti. Sconti a carico delle farmacie fissati al 2,25%, quelli a carico delle aziende al 4,1% per il 2012. Dal 2013 entrerà in vigore il nuovo "sistema di remunerazione della filiera".

 

Scuola e università - Stangatina per gli studenti fuori corso: le tasse aumenteranno del 25% per gli iscritti con redditi inferiori a 90.000 euro, del 100% per quelli da 150.000 euro. Per chi è in regola con il ruolino di marcia e ha un reddito sotto i 40mila euro niente aumenti. Dal prossimo anno iscrizioni alle scuole statali solo on line, con pagelle, registri e comunicazioni a famiglie e alunni in formato elettronico. Gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest'anno matureranno i requisiti per andare pensione dal 1 settembre 2013 vanno in pensione con le regole pre-riforma Fornero. 


 

 

 

 

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Savio680

    14 Agosto 2012 - 11:11

    Ma quando si inizierà a tagliare gli stipendi benefit vitalizi e altre spesucce di questi signori invece di parlare sempre di aumenti per noi cittadini. Il risultato è che il debito aumenta sempre di + e noi paghiamo tagliamo le loro spese e vedete che l'Italia si salva oppure si torna ad emigrare.

    Report

    Rispondi

  • encol

    14 Agosto 2012 - 09:09

    Fino a che ASL e Ospedali saranno diretti da politici non si taglierà mai niente e la corruzione, pratica giornaliera, rimarrà al suo posto. Abbiamo 1 medico ogni 300 abitanti mentre in tutta Europa la media è di 1/1500 ciò non ostante sono tutti a carico della Sanità Pubblica pagati profumatamente dai cittadini. Con competenza e capacità lavora 1 su 4 quindi uno ha le carte in regola mentre 3 sono raccomandati o figli di... Un andazzo suicida dal punto di vista economico e spesso omicida dal punto di vista professionale. Quest'ultimo è chiamato Malasanità al posto di omicidio colposo.

    Report

    Rispondi

  • bollo57

    08 Agosto 2012 - 12:12

    sono stato recentemente al patronato ACLI per definire la mia posizione di esodato, con somma scoperta che non avendo da parte 35 anni di contribuzione ma per mia disgrazia solo 33 e mezzo pur avendo 55 anni, disoccupato, invalido al 75% e non riesca a trovare lavoro, con la mobilita' in scadenza ,NE SONO ESCLUSO e quindi cazziato... cosa faro' ora?

    Report

    Rispondi

  • crosta

    08 Agosto 2012 - 11:11

    D'accordo sul bastonare gli statali ma quel che è giusto occorre dirlo: "Dove si riesce a mangiare, oggi in Italia, con 7 euro?" Era meglio essere meno ipocriti ed 'attaccare' direttamente il diritto alla mensa stabilendo per legge che per quello che fanno il compenso di 1000/1200 euro al mese è fin troppo! Ci si campa "grasso" con quei soldi e ci puoi fare delle belle mangiate... di cipolla. Monti a casa subito!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog