Cerca

Politici come giudici

Idv e Pd promettevano sconti a Provenzano
in cambio del suo pentimento

L'iniziativa dei deputati Lumia e Sonia Alfano: il tour in cella per far parlare i boss

Il capomafia siciliano prima ha detto sì, poi ci ha ripensato: "Non ho buona memoria". Visite in carcere anche al casalese Bidognetti e ai siciliani Graviano e Cinà
Idv e Pd promettevano sconti a Provenzano
in cambio del suo pentimento

 

Un giro in carcere per convincere i boss della mafia a pentirsi. La prima visita è cominciata nel mese di maggio, tre giorni dopo l'anniversario della strage di Capaci. I parlamentari del Pd Giuseppe Lumia e Sonia Alfano dell'Italia dei Valori, sono andati nel carcere di Parma, hanno incontrato Bernardo Provenzano per chiedergli di collaborare con lo Stato. "Si, ma i miei figli non devono andare al macello", ha risposto il boss dei bossi secondo quanto scrive il Corriere della Sera in un articolo pubblicato oggi, giovedì 9 agosto. Davanti alla promessa dei politici che lo hanno rassicurato sul futuro, lui ha risposto: "Fatemici parlare e poi sarà la volontà di Dio". Qualche giorno dopo i magistrati della Procura antimafia di Palermo sono andati a trovare Provenzano ma lui non sarebbe stato disposto a parlare, ha detto solo: "Non voglio fare del male a nessuno". Il 4 luglio, però, Lumia ed Alfano tornano all'attacco. Ma lui, secondo quanto scrive il Corriere, risponde: "Un uomo con la schiena diritta sta con lo Stato e la legge dello STato", ha provato a convincerlo Lumia, componenete della Commissione antimafia. Risposta: "Sia fatta la volontà di Dio". Un muro insormontabile, il boss. Che ha risposto nuovamente sollevando la "questione dei figli" e poi sostenendo che non ha una buona memoria e non vorrebbe fare una "malafigura". I due hanno visitato anche il casalese Bidognetti e i siciliani Graviano e Cinà (uno dei presunti mediatori tra le istituzioni e la mafia). Nessuna speranza su una "disponibilità" di Biddognetti, mentre Cinà ha detto: "Io non ho avuto un ruolo in Cosa Nostra, ho solo curato dei mafiosi per dovere etico e morale". 

La norma Solitamente i colloqui investigativi con i detenuti per verificare la loro disponibilità al pentimento, spettano al procuratore nazionale antimafia, alla polizia giudiziaria o ai magistrati autorizzati dal ministero della Giustizia: i politici possono entrare nelle carceri per valutare le condizioni di dentenzioni. Ma, come evidenzia, il Corriere "dal contenuto delle relazioni su questi due colloqui emerge che il senatore e l'eurodeputata hanno parlato di molto altro". 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ALFONSOVITALE

    10 Agosto 2012 - 18:06

    E chi lo dice che sono due persone per bene? Se lo dice un sinistrato mentecatto sicuramnente non lo sono. Cosa vogliano sapere da quel delinquente? Per quella gente e per quelli che li difendono la cosa normale sarebbe di mandarli a scavare pietre in qualche isola dalmata (isola cava). Egr prof. petergreci se non conosce quest'isola le conviene informarsi e solo così, forse, potrà capire da che parte stà lei. Anche se tenta di storpiare il mio cognome, non mi offendo perche le offese si ritengono tali se vengono da persone normali; da come scrive ho l'impressione che difficilmente riese a mettere in collegamento i due emisferi (cerebrali ovviamente.

    Report

    Rispondi

  • petergreci

    10 Agosto 2012 - 13:01

    Quei due "loschi" personaggi sono due persone per bene, ovvio che far parlare Provenzano è mettere sale su ferite aperte e chissà se tal Bernardo ci viene a dire come sono stati investiti i soldi della mafia e da chi...ne vedremo delle belle.

    Report

    Rispondi

  • petergreci

    10 Agosto 2012 - 13:01

    Che in Italia circoli denaro grondande si sangue dei vari Dalla Chiesa, Borsellino, Livatino, Basile, Falcone...è cosa risaputa. Chi lo detiene più o meno si sa, anzi più che meno. Provenzano non lo ha portato dietro di se in carcere..sono miliardi di euro. Non sono volatilizzati, stanno lì dove tutti sappiamo.... 1 + 1 fa 2.

    Report

    Rispondi

  • Uchianghier

    Uchianghier

    10 Agosto 2012 - 12:12

    I colloqui sono stati registrati e ripresi? Perché un magistrato non era presente? Chi ci dice che non è stato recapitato l'ordine di diffamare politici avversi?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog