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Controcultura musicale

Bond per 300 milioni
Garantisce Bob Dylan

I diritti sulle sue canzoni alla base dell’emissione obbligazionaria di Goldman Sachs a una casa discografica di Nashville

Bond per 300 milioni
Garantisce Bob Dylan

Da simbolo della protesta tradotta in musica negli anni Sessanta a «collaterale» di garanzia per un bond che Goldman Sachs ha proposto di emettere alla casa discografica Sesac  di Nashville. Nel Tennessee. È la sorte che tocca a Bob Dylan, fresco fra l’altro dall’aver ricevuto la Presidential medal of freedom da Obama, che gliel’ha conferita alla Casa Bianca lo scorso maggio. Uno dei leader di punta della controcultura musicale che tanto successo ebbe negli anni della protesta, culminati con maggio francese e col nostro Sessantotto, ora viene corteggiato perché, secondo i banchieri della Goldman, i  diritti sulle sue canzoni più famose, da soli bastano a garantire, a funzionare da collaterale appunto, un’emissione obbligazionaria da 300 milioni di dollari. Il bond è in fase di collocamento in questi giorni, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal.

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