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Caccia ai moderati

Berlusconi dichiara guerra a Casini: rubargli i voti con gli ex Dc

La strategia del Cav: "Pier è con Vendola, la sua svolta a sinistra ci favorisce. Questo è il momento di prenderci i cattolici"

Berlusconi dichiara guerra a Casini: rubargli i voti con gli ex Dc

di Salvatore Dama

«Che moderati sono, quelli di Casini, se si alleano con Vendola?». Abituatevi a questo refrain, perché sarà il motivo dominante della campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Che sta organizzando la sua controffensiva alle mosse del leader dell’Udc. Negli ultimi giorni il Cavaliere ha ricevuto a Palazzo Grazioli diversi postDc che sono o che orbitano nell’area del Pdl. A loro ha affidato lo stesso compito che Pier ha dato a Beppe Pisanu: organizzare gli scudocrociati del centrodestra. Ma mentre l’ex ministro dell’Interno deve traghettarli nel nuovo partito di Casini, la missione berlusconiana va nel senso opposto: puntellare l’area moderata del Popolo della libertà e rimanere il riferimento italiano del Ppe. Dal quale Silvio chiederà ufficialmente che venga espulso Casini: «Chi stringe accordi elettorali con i comunisti non ha niente a che vedere con i popolari europei», la motivazione.

La Lega dice no - Ma, sul fronte delle alleanze, ieri è stata una giornata difficile per via dell’Umiltà. Angelino Alfano ha strizzato di nuovo l’occhio alla Lega: «Crediamo che le condizioni per un accordo con la Lega Nord ci siano. Sarebbe un errore grave che una divisione tra noi e il Carroccio consegnasse il Nord al centrosinistra», annuncia il segretario del Pdl. Ma i Lumbard non ne vogliono sapere. «Perché», come dice Roberto Calderoli, «con il sostengo a Monti, il Pdl rientra a pieno titolo tra i “partiti delle tasse”». E anche Matteo Salvini chiude la porta: «Nove su dieci correremo da soli. Berlusconi non è il nuovo: abbiamo già donato un sacco di sangue alleandoci con lui, portando a casa poco e niente. Quindi, a un “Berlusconi quater” diciamo: “No, grazie”».

«Noi i moderati» - Pure Alfano si rassegna all’addio di Casini: «Avremmo voluto organizzare un’area moderata in Italia, ma Casini ha scelto di allearsi con Bersani e la sinistra», si lamenta l’ex Guardasigilli. Franco Frattini invece ancora ci spera: «A dirla tutta, al momento vedo ancora larghe convergenze con Casini». Ma è lo stesso Pier a chiudere la porta.  Con Gianfranco Fini sta organizzando la discesa in campo di un nuovo contenitore di moderati che raccolga l'eredità del governo Monti. Un lascito che non sarà solo ideale ma che comprenderà alcuni ministri del governo dei tecnici e il programma, di rigore e di convergenza sui parametri europei, del governo Monti. Per farlo Casini e Fini sono disposti anche a farsi da parte, sciogliendo, tra settembre e ottobre, i rispettivi partiti. E per far convergere elettori ed apparati nella “nuova cosa”, nel nuovo contenitore da consegnare nelle mani di una figura tutta nuova: che sarà l’attuale ministro dello Sviluppo Corrado Passera o l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, passando per il sostegno del presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo e del leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Tutti insieme potrebbero confluire nel nuovo contenitore, modello lista-civica-nazionale. «Nell’area moderata c’ero prima di Angelino Alfano e ci rimarrò dopo. Mi dispiace piuttosto che dopo tanti buoni propositi abbiano deciso loro di tornare a Berlusconi...», così Casini risponde ad Alfano. Tra loro è finita. Forse.

 

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Commenti all'articolo

  • andrea21

    10 Agosto 2012 - 19:07

    MA ANCORA DI EX DC SI PARLA? MI DEVO PREPARARE AD UNA CAMPAGNA ELETTORALE CON TONI DA PRIMA REPUBBLICA?? Mica si voleva andare al bipolarismo? ma poi spuntano sempre sti democristiani in mezzo ai COGLIONI! SI DECIDANO DOVE VOGLIONO STARE O DESTRA O SINISTRA O STANNO LI AL CENTRO E SOPRATTUTTO NN SI DEVONO MUOVERE!

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  • biri

    10 Agosto 2012 - 16:04

    Bè, sì. Dopo tutto il resto, da rubare gli restano soltanto i voti.

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  • kiboko2

    10 Agosto 2012 - 16:04

    C'è chi dice..."peggio di così non può andare"... Gravissimo errore..dovuto alla mancanza di cultura politica, ma in generale proprio du cultura! Un lessico di coloro che si attaccano alle cose effimere per buttare lì qualche parola al fine di sperare di solleticare la rabbia di coloro che speravano di vedere finito finalmente un periodo nefasto per l'Italia ed invece si ritrovano sulle prime pagine dei giornali se non le stupiaggini del venditore di fumo, la mancanza dei suoi capelli...Ormai a lui restano non solo pochi capelli, ma soprattutto le "piattole" che da lui e grazie a lui guadagnano fior fiore di quattrini, aiutati da rimbecilliti amanti della Minetti, delle sue tette e delle feste di Arcore solo per poterne poi parlare con gli amici al bar, non avendo null'altro di cui parlare.!Il peggio deve ancora venire, purtroppo, e lo sappiamo noi che viviamo e lavoriamo all'estero dove si sa di più che non in Patria dove vi fanno vedere le chiappe delle amiche del forzato del viagra.

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  • ciannosecco

    10 Agosto 2012 - 15:03

    Guarda bell'Antonio,che puoi votare anche da lì,senza venire in Italia.Vota pure per chi vuoi,io rivoto Silvio senza ombra di dubbio.Ciao.

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