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Il divorzio

Ducati-Rossi, è addio. Il Dottore torna in Yamaha

Il rapporto si concluderà alla fine del 2012. Hayden rinnova e Vale torna alla scuderia giapponese, con cui ha vinto 4 campionati del mondo

Dopo due anni difficili, Rossi torna in Yamaha, con cui ha corso dal 2004 al 2010. La prossima stagione affiancherà il compagno-rivale Jorge Lorenzo
Ducati-Rossi, è addio. Il Dottore torna in Yamaha

 

La notizia era ormai nell'aria e adesso è ufficiale: Valentino Rossi e la Ducati si diranno addio alla fine del 2012. E' la conclusione di un amore mai sbocciato, complice un rapporto caratterizzato da molte difficoltà sin dall'inizio. La conferma la da proprio la Ducati, con un freddo comunicato stampa:  in cui fa anche gli auguri al pilota per il futuro. Futuro che è un ritorno al passato, dal momento che Valentino tornerà in Yamaha, la scuderia giapponese con cui ha corso dal 2004 al 2010 vincendo quattro Mondiali.

L'addio Ducati - Così quanto comunicato in una nota firmata Ducati: ""In attesa che il motomondiale si rimetta in azione per il Gran Premio di Indianapolis del 19 agosto, Ducati comunica che alla fine del Campionato del Mondo MotoGP 2012 si concluderà il rapporto di collaborazione con Valentino Rossi. Ducati fa gli auguri al pilota italiano per le nuove sfide che andrà ad affrontare, continuando nel frattempo a mettere in campo tutte le sue energie per condividere un finale di stagione in crescita. Le corse fanno parte del DNA Ducati da sempre e, mai come in questo momento, sono parte integrante dello sviluppo del prodotto e del brand di Borgo Panigale, tutto questo in completo accordo con Audi che condivide la linea strategica dell'azienda legata ad un impegno sempre più concreto e importante nelle competizioni". Sulla Desmosedici continuerà a correre Nicky Hayden, fresco di rinnovo del contratto, ma resta da capire che andrà ad affiancarlo: il primo della lista è Andrea Dovizioso, la cui firma potrebbe già arrivare prima della gara di Indianapolis della prossima settimana.

Casa dolce casa - Il ritorno di Rossi in Yamaha per la prossima stagione è festeggiato dalla stessa casa giapponese in una nota sul sito ufficiale: "È con grande piacere che Yamaha Motor Co. Ltd conferma la firma di Valentino Rossi per il Team Yamaha Factory Racing MotoGP per le stagioni 2013 e 2014". La carriera in Yamaha del "dottore" era iniziata nel 2004 e proseguita per sette anni fino all'addio del 2010, costellata da 46 gran premi vinti e ben quattro titoli mondiali (2004, 2005, 2008 e 2009). Rossi farà quindi coppia con Jorge Lorenzo, attuale leader del campionato MotoGP.

 

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Commenti all'articolo

  • snoopy49m

    10 Agosto 2012 - 21:09

    rossi ha fallito, non c'é la fatta a rendere vincente la ducati, lo credeve un mago, invece anche lui é umano, secondo me gli manca un consigliere, una guida lucida all'altezza a fianco, deve cacciare i mediocri amici che ha attorno che lo sanno solo giustificare e gli tolgono così energia, invece di motivarlo e renderlo super vincente, mi dispiace ma per me é così.

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  • D.P.F.

    10 Agosto 2012 - 17:05

    Tornando in Yamaha cosa farà ? Già due stagioni or sono gli avevano preferito Lorenzo, il futuro, mentre lui rappresentava il passato, glorioso quanto si vuole ma passato. Farà da altro gallo nel pollaio ? Lo permetteranno i dirigenti della squadra? O dovrà fare da seconda guida di Jorge ? Non sarebbe una buona chiusura per una gloriosa carriera. Avrebbe fatto meglio, visto il fallimento della e con la Ducati, a lasciare le corse oppure a costituire una propria scuderia, magari con motori Yamaha (Tech3 docet). Certo che l'arrivo dell'Audi in Ducati non poteva essere un buon auspicio. Molti dicono che la nuova guida sarà il Dovi ma io credo che preferiranno Stefan Bradl. Sapete com'é "Deutschland ueber Alles".

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  • oneiros

    10 Agosto 2012 - 13:01

    Valentino aveva lasciato la Yamaha perché voleva dimostrare che non era vero che vinceva solo per merito della moto super, come si diceva in giro. Se dall’anno prossimo dovesse tornare a vincere, però, quella diceria sarà confermata in pieno quindi Valentino si sarà dato la zappa sui piedi. Se invece continuerà a non vincere, allora a quel punto la colpa sarà tutta sua. In altre parole, comunque gli vada, per lui sarà sempre una sconfitta.

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