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Stangata continua

La benzina sfiora i due euro al litro
Il pieno costa 20 euro in più di un anno fa

Nuovo aumento del carburante, il Codacons: una stangata stimata attualmente in 560 milioni di euro

La benzina sfiora i due euro al litro
Il pieno costa 20 euro in più di un anno fa

Benzina sempre più cara. In autostrada siamo a quasi due euro a litro (1,98 centesimi) e, secondo quanto denuncia il Codacons, rispetto ad agosto 2011 un pieno di benzina fatto in autostrada costa quasi venti euro in più. "Chi si è messo in viaggio quest'oggi ha dovuto fare i contri con ulteriori rincari dei listini - spiega l'associazione dei consumatori. In particolare, sulle autostrade la benzina arriva a costare oggi 1,98 euro al litro per un pieno occorre spendere 18,6 euro in più rispetto al 16 agosto del 2011. "La seconda metà di agosto è dunque partita malissimo sul fronte dei carburanti", afferma il presidente dell'Associazione Carlo Rienzi. "Una vera e propria sciagura - aggiunge - per gli italiani che si accingono a partire per le vacanze e per quelli alle prese col rientro. Una stangata complessiva per gli automobilisti stimata attualmente in 560 milioni di euro, ma la cui entità si aggrava di giorno in giorno". Il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, alla notizia dell'ennesimo aumento sull'accisa della benzina (di 4,2 euro per mille litri) sottolinea: "Il governo avrebbe potuto inasprire il prelievo alla pompa in altra data ma non lo ha fatto, colpendo ulteriormente gli automobilisti in un momento delicato come le vacanze estive". Gli incrementi si traducono in +0,51 centesimi al litro, Iva compresa.

 

 

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    18 Agosto 2012 - 08:08

    Una Bomba a Palazzo Chigi,è la risposta al marciume mafioso che ci governa...

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  • steu60

    17 Agosto 2012 - 10:10

    Come l'acqua,poi vista l'efficienza dei mezzi pubblici in italia,per la stragrande maggioranza l'utilizzo dell'auto è inevitabile, per chi ha ancora uno straccio di posto di lavoro,e allora il costo del carburante diventa un quotidiano ricatto. il mercato dei carburanti non viene in nessun modo calmierato,con le accise,più il prezzo è alto pù lo stato incassa,e questo si reputa legittimo.Ma col prezzo del greggio a 80 dollari il barile,i prezzi al distributore non hanno subito flessioni e se si forse di qualche millesimo di euro(????)mandando a quel paese qualsiasi regola democratica e nessuno interviene L'antitrust latita le associazioni dei consumaturi forse si limitano a qualche commento nemmeno tanto ad alta voce,e infine ci sono degli ignobili sbruffoni come il sig.ANDREA.S,per il quale va tutto bene.BEATO LUI.

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  • beatles14

    17 Agosto 2012 - 02:02

    E' stato in primo luogo il rimbambito del Quirinale, assecondato dall'imbecille silvio. Questo per la precisione.

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  • romamaccio

    16 Agosto 2012 - 15:03

    Hanno avuto partita vinta chi ha giocato sporco contro l'Italia,Francia Inghilterra in primis e tutti gli altri che bombardando la Libia ci hanno tolto petrolio e gas,un privileggio come importatori primi al mondo,Berlusconi è cascato nel tranello e farci diventare il fanalino di coda in europa.

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