Cerca

La denuncia del Sappe

In vacanza con scorta e auto blu:
l'indovinachi dei politici furbetti

Casta e sprechi, il sindacato della Polizia: "Chi vuole i tagli si gode ancora i privilegi". E poi fa l'elenco: senza nomi, ma si intuiscono...

Martinelli: "C'è il sindaco di una importante città del nord ed ex ministro della Giustizia prima del 2011 'scortato' a Genova". Parla di Piero Fassino?
In vacanza con scorta e auto blu:
l'indovinachi dei politici furbetti

di Tommaso Montesano

Nomi e cognomi, il segretario generale aggiunto del Sappe, il primo sindacato della Polizia penitenziaria, non ne fa. Ma è evidente a chi si riferisca quando descrive i tre politici - di centrosinistra e centrodestra - visti aggirarsi in Liguria ancora con la scorta nonostante l’addio alle cariche istituzionali. Un «sindaco di una grande città del nord che più di undici anni fa è stato ministro della Giustizia»; «una senatrice del Pdl, già sottosegretaria alla Giustizia, che ricordiamo solo per le sue bizzarre dichiarazioni a favore di improbabili stanze del sesso nelle carceri»; «un altro ex sottosegretario alla Giustizia» che giorni fa è andato con «mezzo e uomini della Polizia penitenziaria alla festa regionale del suo partito a Chiavari». Identikit che collimano con i profili di Piero Fassino, sindaco di Torino e Guardasigilli nel 2000-2001, Elisabetta Alberti Casellati, a Via Arenula in questa legislatura fino alla caduta del governo Berlusconi, e Giacomo Caliendo, l’altro vice dell’ex ministro Angelino Alfano.

I tre, secondo Martinelli, sono «l’ennesima dimostrazione della doppia morale» di chi da una parte «sostiene le politiche della revisione della spesa e impone sacrifici ai cittadini, dall’altra si guarda bene dal rinunciare all’autoblu, ai poliziotti di scorta, al farsi pagare dallo Stato benzina e autostrada per i propri impegni politici e di partito». 

Fassino, attacca l’esponente del Sappe, nonostante non sia più ministro della Giustizia da oltre un decennio, «continua a girare con scorta e macchine della Polizia penitenziaria, con cui è stato visto a fine luglio in giro a Genova». E poco importa se adesso è sindaco di Torino. «Perché deve essere scortato dai miei colleghi? Non poteva essere “accompagnato” dalla Polizia municipale?», si chiede Martinelli. Quanto a Casellati, «è stata vista nel Ponente ligure con scorta e macchine della Polizia penitenziaria anche per un impegno del tutto personale: assistere al concerto dell’orchestra sinfonica diretta dal figlio». Invece Caliendo «spesso è in Liguria per ragioni private, sempre con auto e agente di scorta».

Libero ha cercato gli interessati per chiedere una replica alle accuse del Sappe. Se Fassino e il suo portavoce hanno scelto la strada del silenzio, Caliendo e Casellati non si sono sottratti al confronto. «La tutela per me e per la collega Casellati è prevista dalla normativa vigente», ricorda il senatore pidiellino: «La scorta, nonostante la cessazione dell’incarico governativo, è prorogata per alcuni mesi. In ogni caso, mi è stato comunicato che la protezione cesserà in autunno». «Accuse infondate», concorda la senatrice, «la mia tutela è a tempo e oltretutto non vi posso neppure rinunciare. E comunque quando la scorta mi viene a prendere, cerco di usarla per lo stretto necessario. Tra l’altro di recente, a Padova, sono stata oggetto di un atto intimidatorio. È sgradevole, dopo tre anni e mezzo di lavoro dedicato in gran parte proprio alle carceri, essere ricordata in questo modo».

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • neronederoma

    21 Agosto 2012 - 17:05

    Ma possibile che non si possa fermarli !!!Il paese va a rotoli e loro continuano a sperperare !!! Ma questi sono terroristi !!!

    Report

    Rispondi

  • Satanasso

    21 Agosto 2012 - 11:11

    Polizia e carabinieri sono servi di regime...non prenderanno mai le difese del Popolo.Sono cani scodinzolanti che si sono venduti alla casta/cricca per una ciotola di croccantini...

    Report

    Rispondi

  • thorglobal

    19 Agosto 2012 - 11:11

    Revisione della spesa,ovvero pomposamente nominata in lingua inglese.Si taglia tutto.Si,ma solo per il popolo bue.

    Report

    Rispondi

  • CAR71

    19 Agosto 2012 - 11:11

    Tutto quello che si legge a livello di protesta, nei confronti della classe politica tutta, è sacrosanto e veritiero. Quello che non comprendo è la, un po troppo,ricorrente minaccia alla rivoluzione violenta.Questo è disdicevole e ci avvicina a paesi molto poco civili.Abbiamo una democrazia e un diritto al suffragio universale.Alle prossime elezioni, non lontane,abbiamo la possibilità di toglierci i sassolini dalla scarpa.Non rivotiamo questi signori, in particolare quelli che contano e si sentono sicuri. Ribaltiamo questa situazione democraticamente, ne abbiamo la possibilità, usiamola. Non ha importanza chi votiamo, peggio di questi signori non possono essere.E poi, chiunque vada al governo,capirebbe che la volontà popolare lo può eliminare con l'espressione del proprio voto.Siamo un popolo maturo? Dimostriamolo alle prossime elezioni.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog