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Un calcio ai privilegi

Anche il pallone contro la casta: basta ingresso gratis allo stadio

A Pescara i consiglieri comunali pretendono il pass e minacciano: "Se il club vuole gestire l'impianto, paghi per le strade chiuse"

La potesta del consigliere Di Nisio: "Lo dice espressamente il regolamento comunale: i consiglieri con tesserino hanno libero accesso agli impianti"
Anche il pallone contro la casta: basta ingresso gratis allo stadio

 

Nonostante gli stipendi, alcuni dipendenti comunali hanno sempre e comunque da lamentarsi. È la volta di Renato Ranieri, consigliere del comune di Pescara e presidente della commissione Finanze, e di Fausto Di Nisio, vicepresidente del consiglio comunale. La polemica scatenata è contro il Pescara calcio che avrebbe negato i pass gratuiti per i consiglieri comunali. Apriti cielo, non è possibile. E così leggi alla mano i nostri eletti (o meglio alcuni degli eletti dai pescaresi) hanno puntato i piedi: l’articolo 26 del Regolamento comunale per la gestione e l’uso degli impianti sportivi è molto chiaro. E cosa dice?  «Il sindaco, il difensore civico, gli assessori e i consiglieri comunali, muniti di apposito tesserino di riconoscimento, per le competenze istituzionali hanno libero accesso agli interni degli impianti, in ogni settore, anche durante qualsiasi manifestazione». E se non bastasse hanno aggiunto pure una, neanche tanto velata, minaccia: «La chiusura delle strade e chi possa transitarvi all’interno non può essere demandata al Pescara, deve essere di competenza della Questura o del Comune. Se poi invece la società vuole gestire direttamente allora che paghi la Cosap, visto che occupa un suolo pubblico per la sua manifestazione sportiva», scandisce l’indipendente Di Nisio.

 

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Commenti all'articolo

  • dbell56

    22 Agosto 2012 - 14:02

    Il problema si può risolvere così. La soluzione ve la da un pescarese a cui del calcio nulla importa. Siccome ad ogni biglietto DEVE corrispondere un posto, sia esso in curva nord che nella sud, nei distinti e nella tribuna Maiella (così è diviso il Adriatico-Cornacchia di Pescara, mi sembra), i dirigenti della società non devono fa altro che far intervenire ad ogni incontro di calcio, gli ispettori della SIAE. Sai che diverimento, nello scoprire che l'assessore X o il sindaco Y sono entrati a godersi la partita sprovvisti di biglietto e che stanno lì abusivamente? Multa a loro (il fisco non guarda in faccia anessuno!!) ma non alla società ovviamente. Vedrete così sparire immediatamente questi vergognosi sciacalli dediti a sfruttare sfrontatamente ed immoralmente la loro posizione politica, incuranti dei tifosi che magari fanno sacrifici per poter andare allo stadio a vedere i loro beniamini!

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  • kinowa

    22 Agosto 2012 - 11:11

    Ed allo stadio dovrebbero andarci con i mezzi propri!!!!!

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  • gian60

    22 Agosto 2012 - 11:11

    Allora, se le società di calcio sono un "servizio pubblico", perchè concederne il godimento gratuito solo ai politici? A maggior ragione esso dovrebbe essere concesso ai semplici "Pantalone" che con le loro tasse permettono di vivere a predette società, ai loro "dipendenti" ed ai politici che gridano allo scandalo. Un pò di sana coerenza!!

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  • antiquark

    22 Agosto 2012 - 11:11

    Cambiate immediatamente il regolamento comunale, anzi per dare il buon esempio queste persone che pretendono l'ingresso omaggio devono pagare doppio, tanto sempre soldi dei contribuenti sono

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