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Addio Pdl

Berlusconi stringe i tempi
e registra "GrandeItalia"

Riaffiora l'ipotesi di un voto entro la fine del 2013. Il Cavaliere accelera in vista della campagna elettorale
Berlusconi stringe i tempi
e registra "GrandeItalia"

di Salvatore Dama

Nel dubbio - elezioni anticipate  o no - Silvio Berlusconi si prepara affinché gli eventi non lo prendano in contropiede. Lo scorso 18 luglio il Cavaliere ha registrato il nome del nuovo partito: “GrandeItalia”. Una sola parola, per evitare il problema dell’acronimo sofferto dal Popolo della libertà. Che viene il più delle volte ribattezzato “Pdl”, quando non “la Pdl”. Il nuovo marchio, informa Il Velino, è stato depositato all’Ufficio europeo dei brevetti ed è sotto esame dell’autorità competente con il numero di assegnazione 011104742. Per stare sicuro che nessuno gli freghi l’idea, l’ex presidente del Consiglio ha registrato lo stesso brand, ma diviso, staccato in due parole “Grande Italia”. 

Ciò non significa, spiegano ambienti berlusconiani,  che l’uomo abbia preso la sua decisione definitiva. Valuta anche altre opzioni. Tutte contenenti la parola “Italia”, tutte che rispondono allo stesso obiettivo: rispolverare l’intuizione originale, quella con cui Silvio ha esordito in politica: “Forza Italia”. Ritornare al passato non si può per le resistenze degli ex An che sono rimasti in condominio con gli ex forzisti dopo la scissione finiana. Sicché Berlusconi valuta succedanei. 

Il marchio “GrandeItalia” è stato depositato in forma verbale, non c’è ancora un logo abbinato e i  creativi del Cavaliere sono a lavoro per trovare una versione grafica che lo soddisfi. Insomma Silvio ha ancora bisogno di tempo per lanciare la sua nuova creatura, tre mesi non gli bastano. Per cui l’ipotesi di un voto anticipato a novembre lo trova dubbioso. A luglio aveva rallentato la trattativa con il Partito democratico sulla legge elettorale. E lo aveva fatto consapevole che l’accordo ad agosto sulle nuove regole di voto (anche in presenza di un  modello gradito e conveniente al Pdl) avrebbe accelerato le urne e, di conseguenza, l’intesa tra Bersani e Casini. 

Da allora Silvio non ha cambiato idea. Queste settimane di vacanza sono servite anche a riflettere. Per ponderare. E, agli occhi di Berlusconi, la corsa al voto autunnale presenta più aspetti negativi che positivi, anche se il suo partito è dato in risalita nei sondaggi. Il Cavaliere attende con interesse le urne siciliane, fissate per il 28 ottobre. Dovesse fallire l’esperimento bianco-rosso, cioè l’asse tra Udc e Pd, «Casini, che è un opportunista, potrebbe tornare a dialogare con noi». Nel Pdl ci credono ancora a un ritorno dei centristi sui propri passi. Possibilista è il capo della delegazione azzurra nel Ppe Mario Mauro che dice no al voto anticipato annunciando  incontri con Casini e Montezemolo per cercare di rilanciare l’unità dei moderati. 

Ma la geometria dei futuri schieramenti dependerà essenzialmente dalla nuova legge elettorale. Se passa un modello che prevede il premio di governabilità al primo partito (e non più alla coalizione) allora le alleanze saranno inutili. Ognuno per sé alle urne. Ci si conta e dopo ci si accorda in Parlamento. Come ai tempi della  prima Repubblica.

 

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    26 Agosto 2012 - 12:12

    Egregio,se è per quello,anche Mussolini era socialista ( era stato anche Direttore dell'Avanti).In linea teorica,è possibile, che una vera sinistra ,attraverso una democrazia parlamentare possa governare,ma è appunto teoria.Anche il Duce aveva iniziato benissimo,poi è venuta la guerra che ha stravolto tutto.Quello che voglio dire è ,che le ideologie sono tutte buone,ma poi l'uomo ci mette mano,e addio i buoni propositi.

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  • UNGHIANERA

    25 Agosto 2012 - 17:05

    Non hai equivocato,il comunismo in Italia non esiste! E nel mondo,forse te ne sei accorto anche tu,si sta modificando geneticamente!La Russia è una confederazione che ha sposato ed abusato in pieno con il capitalismo,la Cina,alla sua maniera lo ha camuffato,tenendosi di questa filosofia la parte che ne concentra il risultato finale,scartando tutto quello che riguarda la protezione dei diritti!Anche loro vestono giacca e cravatta!E mangiano il polpettone con le patate fritte!La coglionaggine che riguarda gli anti/berluscones è legata alla situazione della magistratura italiana!Si sono arresi alle avanguardie delle procure che hanno attaccato e attaccano Silvio da 20 anni,soprassedendo sugli abusi(fatti con denaro pubblico)perpetrati nei confronti di Silvio da queste procure!Questa è la vera tragedia tua,e di quelli come te.Sapete di assistere,contenti,ad un abuso,il quale serve come calmante per la vostra nevrosi.Io non nutro una particolare simpatia per Berlusconi,ma voi siete peggio!

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  • pi.bo42

    24 Agosto 2012 - 23:11

    E'vero tante ideologie non muoiono mai e sono sempre pronte a ripresentarsi, vedi anche quella fascio-nazista. Non accetto, però, che il comunismo affamatore e da "Arcipelago Gulag" possa essere confuso con una vera sinistra rivolta a riscattare il proletariato attraverso una democrazia parlamentare (vedi Turati). Non la ritengo una utopia, Berlinguer l'aveva capito Togliatti certamente no (Bertinotti non ha mai capito niente ).

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  • pi.bo42

    24 Agosto 2012 - 23:11

    "E' finita, non esiste più il comunismo", questa frase mi ha fatto equivocare il senso del discorso..! Senso che, se mi permetti, instilla sempre lo stesso equivoco :comunista=sinistra; il socialismo è nato prima ed il socialista Edward Bernstein fu fiero oppositore del suo, quasi coetaneo, Marx. Si può ragionare sul fatto se esista ancora una vera sinistra, così come, peraltro, ci si può fare la stessa domanda riguardo la destra (e a proposito di questo penso che Berlusconi abbia grosse responsabilità). Per il fatto che gli anti-berlusca siano tutti coglioni ritengo esistano ragioni, senza offesa, per ribaltare l'approccio all'argomento; comunque abbiamo idee diverse ,ma egualmente rispettabili, ed essere chiari non fa mai male ad un sano dibattito.

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