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Da domenica sera

I minatori protestano nel Sulcis: barricati 400 metri sotto terra

Circa 80 lavoratori hanno occupato la cava in Sardegna: "Vogliamo certezze sul nostro futuro"

Blitz alla fine dell'ultimo turno: mantengono gli impianti in sicurezza e custodiscono circa 400 chili di esplosivo
I minatori protestano nel Sulcis: barricati 400 metri sotto terra

Circa ottanta minatori della Carbosulcis presidiano da domenica sera alle 22.30 la miniera di Nuraxi Figus, nel territorio di Gonnesa, nel Sulcis-Iglesiente. Alcuni di loro sono a meno 400 metri mentre altri sono all’esterno. I lavoratori, che hanno fatto scattare il blitz alla fine dell’ultimo turno di domenica, mantengono gli impianti in sicurezza e custodiscono circa 400 chili di esplosivo. I minatori chiedono certezze sul progetto integrato per lo sfruttamento della miniera per la produzione di energia. "Attendiamo una risposta dalla riunione de 31 agosto al Mise", afferma Sandro Mereu della Rsu dei minatori. 

Nel frattempo l’occupazione prosegue a oltranza. "Non possiamo attendere oltre - spiega Mereu -. La riunione di venerdì per noi è decisiva perché da troppo tempo riceviamo solo promesse". Sulla vertenza è intervenuto anche il deputato del Pdl Mauro Pili che ha chiesto al governo di riferire alla Camera sullo stato di avanzamento del progetto. Nel frattempo, alle dieci si stamane è stata convocata una riunione a Cagliari all’assessorato regionale all’Industria per affrontare la vertenza cui partecipa anche una delegazione di minatori. Alle 15 è invece in programma l’assemblea dei lavoratori con i sindacalisti aperta agli amministratori locali.

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    27 Agosto 2012 - 11:11

    ...di dire a questi minatori che la loro miniera e' condannata alla chiusura definitiva?i costi di estrazione sono troppo alti,quindi il sito e' fuori mercato.I numeri,purtroppo,non mentono,ma neanche perdonano.Ormai questo tipo di impianti vengono nella maggior parte dei casi considerati come archeologia industriale,mi dispiace di cuore per tanti padri di famiglia,ma forse se non fossero stati per anni illusi da una classe politica e sindacale imbelle,avrebbero avuto tempo e modo di riqualificarsi e riciclarsi nel mondo del lavoro.Con la situazione attuale,di fatto,non ci sono speranze al di la di un periodo per usufruire dei cosiddetti ammortizzatori(sic!) sociali.Comunque a loro ed alle loro famiglie i miei piu' calorosi e sinceri auguri.

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