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Dal miracolo all'incubo

Benvenuti al Sud fa danni:
troppi turisti, ira su Bisio e Siani

Un testimone stufo: "Vogliono vedere l'ufficio postale ma quando scoprono che non è mai esistito si infuriano"

L'orgoglio nel vedere il proprio paese sulle pagine dei giornali e nei tg è presto scemato e gli abitanti di Castellabate hanno cominciato a fare i conti con i risvolti negativi della notorietà
Benvenuti al Sud fa danni:
troppi turisti, ira su Bisio e Siani

I cittadini di Castellabate non ridono più. Dopo l'incredibile successo del film Benvenuti al Sud, pellicola che ha visto il trionfo al botteghino di Claudio Bisio e Alessandro Diani, il piccolo borgo del Cilento si è trasformato in una meta turistica e la vita tranquilla di un tempo ha lasciato spazio al rumore e alla confusione. C'è addirittura chi chiede un risarcimento ai produttori del film. Secondo i residenti: "Castellabate è diventata meta di pellegrinaggi di migliaia di beceri individui provenienti soprattutto dall’area napoletana. Arrivano perfino in pullman con viaggi organizzati al solo scopo di farsi fotografare nel posto in cui è stata girata una certa scena. Parcheggiano in doppia fila, rendono impraticabile l’unico budello di strada che esiste". L'orgoglio nel vedere il proprio paese sulle pagine dei giornali e nei tg è presto scemato e gli abitanti di Castellabate hanno cominciato a fare i conti con i risvolti negativi della notorietà: "Ad ogni angolo incontri gruppi che ti assalgono: "Ci potete dire dove sta ‘a piazzetta? Quella dove c’è la posta" e quando si rendono conto che quell'ufficio postale non è mai esistito inizia il dramma.

L'ufficio postale che non c'è - Un testimone racconta: "Poi vanno sulla piazzetta e s’indignano perché non trovano la posta. E lì comincia un’animata discussione sul perché non si riesce a trovare la posta  eppure doveva essere proprio in quell’angolo. Anche a spiegargli che la posta non è mai esistita e che era una finzione scenica, non ci credono. «No, perché era proprio un ufficio vero". C’è perfino chi si offende perché non gli hanno fatto trovare la posta. "Ma come, avete tolto la posta e avete aperto il bar?" e al povero barista non resta che rispondere: "Senta, mi lasci in pace". Subito dopo il successo del film, i residenti hanno vissuto il primo periodo di notorietà con passione e gratitudine ma, adesso, le cose stanno cambiando in peggio e il miracolo è diventato un incubo.

Castellabate

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Commenti all'articolo

  • angelapiscitelli

    31 Agosto 2012 - 09:09

    Solita incapactà italiana di valorizzare cio' che si possiede.L'uffico postale non esiste?Ebbene lo si allestisca,con figuranti, proiezioni, storia del film, ricordini,buvette,maschere di Bisio etc etc:i set fanno pil,ma noi siamo inetti ed indolenti in quanto a valorizzazione di tutto cio' che è arte, compreso il cinema.la sola cosa cha sappiamo inventare soNo le tasse, e la sola cosa che sappiamo fare è lagnarci.da noi si perseguitano i gladiatori del colosseo ed in Francia, nel nuovo museo di Alesia, l'antico romano è un lavoro.La crescita è un miraggiose si continua cosi'.

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  • boss1

    boss1

    30 Agosto 2012 - 17:05

    fatti furbo metti un casello fai pagare il pedaggio per entrare in paese come fanno in austria o in svzzera se vuoi accedere in determinati passi o luoghi montani.

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  • fonty

    fonty

    30 Agosto 2012 - 14:02

    No comment.

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  • Logmain

    30 Agosto 2012 - 14:02

    L'italiano sa essere spessissimo ignorante, maleducato e profondamente stupido. Il turista italiano esalta ottimamente queste sue caratteristiche.

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