Cerca

Nomi famosi

Non bastava la figlia di Tobagi
La Rai promuove anche Andreatta jr

La figlia dell'ex ministro, e massimo teorico dell'Ulivo, in pole position per la poltrona di Del Noce

Non bastava la figlia di Tobagi
La Rai promuove anche Andreatta jr

 

Rinnovamento nella continuità. Lo predicava il Pci di Togliatti, lo mette in pratica il cda della Rai dei professori. Che, pure espressione dell’epoca nuova della sobrietà e della società civile (rappresentata in quota Pd da Gherardo Colombo e da Benedetta Tobagi), pare orientato a seguire criteri di lavoro non così dissimili da quelli utilizzati in precedenza. O, almeno, questo è quello che pare di capire dalle indiscrezioni riguardanti le prime nomine cui l’azienda ha intenzione di mettere mano.

In ballo ci sono la Sipra, concessionaria della pubblicità e potente cassaforte aziendale, Rai Fiction ed il nuovo canale all-news destinato ad unificare RaiNews e Televideo. Per quest’ultima casella è praticamente certo il nome di Corradino Mineo, attuale direttore del canale di notizie 24 ore su 24 e notoriamente vicino al centrosinistra. In via di definizione la partita intorno alla Fiction, dove comunque l’unica certezza per ora resta l’uscita dell’attuale numero uno, Fabrizio Del Noce. Il dirigente andrà in pensione nel febbraio 2013, ma dovrebbe anticipare la propria uscita ad ottobre per garantire un periodo di affiancamento al successore. Trattandosi di una struttura, quella della fiction, con una capacità di spesa di duecento milioni di euro, si capisce il motivo di tanta premura. In testa al toto-successore di Del Noce c’è Eleonora Andreatta fu Beniamino. Figlia dell’ex ministro nonché massimo teorico dell’Ulivo, l’erede Andreatta è capostruttura di Rai Fiction di area cattolico-progressista.

Più aperta la partita sulla Sipra, che potrebbe vedere il ritorno in pista dell’ex direttore generale di viale Mazzini Lorenza Lei. Molte le incognite, a partire dal ruolo da andare a ricoprire: la Lei è infatti in corsa sia per il posto di amministratore delegato sia per quello di presidente (scenario quest’ultimo che aprirebbe all’arrivo di un ad esterno, con tanti saluti alla spending review).

Un quadro, questo, che fa storcere il naso al Pdl. Non tanto per il merito (dove pure un certo squilibrio a favore del centrosinistra è ravvisabile), quanto per il metodo. Il consigliere in quota pidiellina Antonio Verro lamenta la mancanza di «un percorso condiviso in consiglio», accusando implicitamente il duo Tarantola-Gubitosi (rispettivamente presidente e dg) di stare esercitando in maniera troppo accentratrice il proprio mandato. A Verro dà manforte il parlamentare del Pid Pippo Gianni che, constatando che di «nomine cadute come un fulmine dall’alto» si tratta, taccia i tecnici di essere «meno distanti dalla politica di quanto si pensi».

Marco Gorra

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • arwen

    05 Settembre 2012 - 08:08

    Nell'italietta dominata dalla Casta e dai potentati locali perchè ancora ci si scandalizza per queste cose? Controllate, informatevi e scoprirete che i "figli di" o gli "amici di" sono dappertutto. Come credete che una Casta consolidi il proprio potere? Concedendo favori ai propri familiari o agli amici fidati. Poi, per mantenere questo esercito di individui, il più delle volte (quasi sempre) non all'altezza del compito assegnato, si fa ricorso al denaro pubblico. Più i padrini si concedono prebende, più vantaggi ricavano i "clientes"...e tutto a carico delle finanze pubbliche! Paghiamo più della metà del nostro reddito perchè i servizi forniti dallo Stato facciano schifo, perchè l'informazione sia addomesticata, perchè la burocrazia domini sovrana. Intanto vediamo i "figli di", gli stessi a cui la gestione della cosa pubblica è affidata, correre come Bolt, mentre ragazzi/e seri e preparati rimangono al palo. E vi meravigliate ancora che l'economista Monti abbia miseramente fallito?

    Report

    Rispondi

  • piccionesecco

    04 Settembre 2012 - 18:06

    Dopo alcuni anni di miglioramento della RAI (grazie agli illuminati dirigenti come Del Noce, Saccà ecc.) i komunisti stanno rialzando la testa, infilando figli di papà, ancorchè incapaci come la Tobagi che di televisione non sa nulla, o vecchi komunisti come Colombo che pure non ne capisce una mazza, e poco ci manca che riprendano Biagi (se fosse ancora vivo) o Santoro o Lerner che in RAI si son sempre comportati da cafoni (insultanto in diretta il Nostro Presidente del Consiglio che era intervenuto pacatamente da par suo per spiegare agli italiani che credeva che Ruby fosse la nipotina di Mubarak!)

    Report

    Rispondi

  • frankie stein

    04 Settembre 2012 - 07:07

    Dov'e' lo scandalo? Anche il mio cane farebbe un figurone al posto di Fabrizio Del Noce...E poi, per restare in argomento, nelle 'poltrone'(come usate dire)ci si 'accomoda'. Nei posti-chiave, normalmente, si 'lavora', a ricambio sopratutto...Vi piacciono davvero cosi' tanto le figure accomodanti???

    Report

    Rispondi

  • emilioq

    04 Settembre 2012 - 07:07

    Non facciamo tanto gli scandalizzati....questa è l'Italia che abbiamo voluto e quella che continuiamo a volere! Basta abbaiare..bisogna passare ai fatti. Questi ladroni non aspettano altro che le elezioni dove tutti gli abbaiatori andranno con la coda fra le gambe e poi loro faranno tutte le loro sporche comunella per arrivare alle poltrone alla facciaccia nostra e tutto continuerà!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog