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Il decreto

Sanità, vietate le pubblicità dei giochi

Salta il balzello sulle bibite gasate e il divieto di installare videopoker a 500 metri dalle scuole e dalle chiese

Monti visto da Benny

Monti visto da Benny

 

Vietata tutta la pubblicità di tutti i giochi finalizzati alla riscossione di denaro. Lo prevede l'ultima bozza del decretone sulla salute del ministro Renato Balduzzi, quello con cui il governo di Mario Monti si appresta al varo di una sorta di Stato etico. Etico sì, ma non troppo: sarà vietata la pubblicità ai "gratta e vinci", ma in compenso salta il balzello più assurdo, quello sulle bibite gassate e zuccherate. Secondo quanto rilanciato dall'agenzia di stampa Agi, nella nuova bozza viene specificato che "a decorrere dal 1 gennaio 2013 le bevande analcoliche devono essere preparate con un contenuto di succo naturale non inferiore al 20 per cento".

Fenomeni di ludopatia - Come detto, nel testo resta la stretta sulla vendita di prodotti del tabacco e sul gioco d'azzardo, e sono inserite misure più pressanti per "prevenire fenomeni di ludopatia". In particolare "sono vietate le comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche, dirette o indirette, che inducano all’acquisto di prodotti o alla partecipazione ad attività di gioco, quali lotterie, concorsi a premio, scommesse sportive, newlot o ad attività, anche online, comunque denominate finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso". Una sorta di Grande Fratello, insomma, dove ogni pubblicità a lotterie, siti di scommesse e gratta e vinci sarà vietato. 

Spot vietati - In particolare, la pubblicità ai giochi e ai giochi d’azzardo è vietata "all’interno di programmi radiotelevisivi rivolti ai minori nei venti minuti precedenti e successivi degli stessi e nell’intera fascia oraria dalle 16 alle 19.30". Vietate le pubblicità sull'argomento anche "sulla stampa giornaliera e periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati prevalentemente alla visione dei minori". Stop anche alla pubblicità "sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori".

 

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Commenti all'articolo

  • arwen

    04 Settembre 2012 - 23:11

    Oh cacchio, e adesso che si inventa sto genio per dragare quattrini?

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  • D.P.F.

    04 Settembre 2012 - 21:09

    Questa mattina mi sono recato a fare i prelievi per l'annuale controllo della salute. Nel passato il ticket era di circa 20 euro, questa volta mi è stato consegnato un bollettino per € 61,00. La classe di reddito consolidata fra mia moglie e me ci fa ricadere, per poche centinaia di euro, nel settore B che ora viene equiparato ai redditi superiori ad € 100mila. E' questo il risanamento ipotizzato dal sussiegoso prof e dalla sua schiera di mezzi falliti, fare leva solo su gli inermi percettori di reddito fisso da lavoro dipendente o pensione ? Ma che vadano al diavolo e che ci restino, qui di danni ne hanno fatti già troppi.

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  • carlozani

    04 Settembre 2012 - 20:08

    nel decretone del ministro c'è la norma che vieta la pubblicità ai giochi che hanno come fine la riscossione di danaro.Perchè continuano ad emettere nuovi gratta e vinci?Lo Stato invece di intascare i soldini senza rischiare nulla ,perché non li abolisce.Questi pagliacci vogliono passare per moralizzatori. C.Zani

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  • thankspeter

    04 Settembre 2012 - 19:07

    Questi provvedimenti fan parte del SALVA ITALIA, del CRESCI ITALIA, della SPENDING REVIEW o ... Forse dell' EDUCA ITALIA... Però...!!!

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