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Buco nero occupazionale

Ecco la storia del sindacato
che difende chi non lavora

Assenteismo record al porto di Gioia Tauro: Cgil, Cisl e Ugl lo riducono dal 14 al 4% con un accordo. Ma la Uil lo boccia...

L'Italia dei paradossi. Le sigle riescono a trovare un'intesa che abbatte l'assenteismo, ma ecco che spunta il sindacato che la boicotta
Il porto di Gioia Tauro

Il porto di Gioia Tauro

"Sparse su tutto il Paese ci sono aziende che non riescono a pagare i dipendenti, operai in cassa integrazione o senza stipendio che salgono sui tetti e persino si seppelliscono nelle miniere. Tutte persone che vorrebbero poter continuare a svolgere il proprio lavoro, come sempre hanno fatto. E poi c’è il porto di Gioia Tauro, in Calabria. Dove, dopo un periodo di grave crisi, la produttività nel primo semestre del 2012 è aumentata, l’assenteismo calato e una grande azienda internazionale ha deciso di investire. Eppure, ora, grazie a un provvidenziale intervento sindacale, tutto rischia di andare a monte, i risultati raggiunti negli ultimi mesi potrebbero andare persi e la situazione si avvia a ritornare quella - pessima - del 2011", spiega Francesco Borgonovo su Libero in edicola oggi. Che è successo? E' successo che al porto di Gioia Tauro l'assenteismo era a livelli record, al 14 per cento. Con un accordo, Cigl, Cisl e Ugl sono riusciti a ridurlo al 4 per cento. Ma la Uil ha deciso di bocciare l'intesa.

Leggi l'approfondimento su Libero in edicola oggi, mercoledì 5 settembre

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Commenti all'articolo

  • BO45MARPASS

    04 Maggio 2014 - 20:08

    conplimenti ,e si chiedono come mai perdono credibilita'?

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  • darkstar

    06 Settembre 2012 - 12:12

    Rovina del paese. Federalismo e meritocrazia i rimedi. Fine dell'art.18, fine della cassa integrazione, basta mantenere i lazzaroni.

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  • frabelli

    05 Settembre 2012 - 15:03

    Poi ci domandiamo perché nessuno vuole andare al Sud a costruire qualcosa, perché non vuole investire in una attività. Perché, pare, pochi hanno voglia di lavorare e mandano in crisi tutte le industrie. L'Alfa Romeo è morta per questa ragione, perché è stata obbligata ad aprire una fabbrica; l'Alfasud, così tutta l'Alfa Romeo è andata in crisi. Quando capiranno che bisogna lavorare?

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  • aura60

    05 Settembre 2012 - 14:02

    e' ridotta cosi' e' anche colpa dei sindacati che hanno sempre difeso i lavativi e gli assenteisti con la politica che il lavoro e' un diritto poi andarci o meno a lavorare e' un optional.ANCHE VOI SINDACATI SIETE GIUNTI AL CAPOLINEA ORAMAI.

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