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Il sondaggio

Due lettori di Libero su tre: "Renzi, passa al Pdl"

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Due lettori di Libero su tre: "Renzi, passa al Pdl"

 

Matteo Renzi nel Pdl. Voleva essere una provocazione, ma più due lettori di Libero su tre la raccolgono e la rilanciano: il candidato alle primarie del centrosinistra ormai sta stretto nel Partito democratico, troppo liberale e troppo pragmatico per andare a braccetto con il segretario (e rivale) Pierluigi Bersani e alleati possibili come Nichi Vendola. "Deve cambiare partito" è la risposta che - alle 20 di giovedì 6 settembre - 4.181 utenti (il 68% dei votanti totali) hanno dato al nostro sondaggio, mentre 1.503 (il 24%) gli hanno riconosciuto qualità e valore assoluti, invitandolo però a restare nel campo degli avversari: "Mi piace, ma è di sinistra". Solo l'8% (469 voti) ha invece detto un no secco al sindaco di Firenze: "Non mi piace", con un bel sottinteso "stia nel Pd". 

Grandi manovre - E mentre Pd e Pdl si disputano Renzi, il sindaco pensa alle grandi manovre. Oggi pomeriggio, per esempio, ha incontrato per quaranta minuti il premier Mario Monti, a Firenze per il Bureau del Partito popolare europeo. "Abbiamo parlato di Firenze e di questioni amministrative aperte", ha confessato il sindaco su Twitter. Secondo quanto si apprende, tra i temi toccati nel faccia a faccia anche quello dei fondi mancanti per il completamento del nuovo teatro dell’Opera di Firenze. 

Ha ragione D'Alema? - Il risultato del sondaggio di Liberoquotidiano.it si presta a tre letture. Da un lato pare dar ragione a Massimo D'Alema, che invitava Renzi a riflettere sul fatto di essere amato più dagli elettori di centrodestra che da quelli di sinistra. Dall'altro, è un segnale alla politica italiana tutta: checché ne dicano Baffino D'Alema e altri mammasantissima democratici, una candidatura di Renzi rappresenterebbe una boccata d'ossigeno, una spallata alla Casta e alla gerontocrazia dei Palazzi del potere. Dall'altro, sembra però anche un campanello d'allarme per il Pdl: il maggior partito di centrodestra, ancora indissolubilmente legato a Silvio Berlusconi, ha davvero bisogno di trovare il suo nuovo campione a sinistra? 

 

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Commenti all'articolo

  • LoZioTazio

    08 Settembre 2012 - 05:05

    Ho sempre votato a destra, una volta votavo Almirante, poi mi misi a votare Fini (che bischero che ero!), ultimamente votavo per Berlusconi, ma ... ma!, ma tra Renzi e Alfano (lasciamo stare i vari casini, grillo vendola e affini, che piuttosto che votarli mi taglio la mano!) tra Renzi e Alfano oggi voterei per Renzi si, sia che fosse candidato della sinistra sia che lo fosse della destra, perché mi sembra una delle poche persone perbene e degne di fiducia rimaste in politica, e questo é piú importante del colore o delle ideologie. E al D' Alemino vorrei dire che se lui é riuscito a fare il presidente del consiglio, allora Renzi potrebbe fare anche il presidente della repubblica e pure il papa, perché per me tra lui e il renzi c'é la stessa differenza della iuta con la seta. Forza Renzi, rottamali tutti!

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  • encol

    07 Settembre 2012 - 15:03

    L'odio puro degli italiani verso la CASTA darà voti a valanga al buon senso. E' buon senso anche l'avversione per questo modo barbaro, indecente,traffaldino di fare politica. E' giusto che così sia e che si metta ordihe una volta per tutte al fare politica, da troppi anni scambiata per impiego a vita. Ordine e sobrietà VERA; Onestà e trasparenza devono caratterizzare un nuovo ciclo per passione e consapevoli della loro provvisorietà.

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  • thankspeter

    07 Settembre 2012 - 12:12

    METTERA' D'ACCORDO QUASI TUTTI. I segreti sono dolo DUE: meno egoismo e buon senso; le qualità che la maggior parte hanno perso in anni di cristallizzazione poltronara.

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