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Milano Film Festival

Ecco tutto quello che non sapete sui film porno

La kermesse ospita una pellicola "Il n'y a pas de rapports sexuels, il docu-film pornografico su 10 anni di backstage del re del porno Gustave

Ecco tutto quello che non sapete sui film porno

La kermesse del Milano Film Festival ospita il Rocco Siffredi transalpino, alias Hervé-Pierre Gustave (re del porno francese): per l’occasione viene reinterpretato dal giovane artista Raphaël Siboni attraverso il montaggio di backstage catturati in presa diretta dal 2000 ad oggi. Ad ogni festival la sua bella pellicola scabrosa. Dopo “Paradise: Faith”, lungometraggio “veneziano” che vede protagonista una fervente ultra-cattolica impegnata a masturbarsi col crocifisso, è la volta di “Il N’y A Pas De Rapport Sexuel” (“There Is No Sexual Rapport”), docu-film pornografico su ben 10 anni di backstage del re del porno francese Hervé-Pierre Gustave. 

 

I direttori artistici del Milano Film Festival lo hanno già annunciato in pompa-magna: “..la prima volta di un film a luci rosse!” che tradotto significa: “Data la pochezza delle proiezioni in scaletta, abbiamo capito come far parlare del festival!”. Ma di cosa si tratta esattamente? Per quindici anni il buon Gustave ha lasciato acceso sul set una videocamera per riprendere ininterrottamente i backstage (making of, dietro le quinte per intenderci). Quando il produttore Thierry Lounas si è accorto di cotanto materiale non ha esitato un attimo: Raphaël Siboni (giovane artista francese) è stato subito allertato per montare, da 2000 ore di girato, una bella docu-reality-fiction da imballare per il grande pubblico dei voyeur. Il risultato sono un’ora e venti minuti di imprevisti, sudore ed “emozioni fisiche che scavalcano il godimento fisico”. Un’opera che svela l’altro lato del porno, quello meccanico (della ripetizione a oltranza di scene ormai imparate a memoria) e quello umano (dopotutto sono attori in carne e ossa e al di là della pornografia vi sono scene simpatiche dettate dai naturali incidenti di scena, oltre ad un rapporto empatico tra attori e regista che sfocia in siparietti comici). Il set, i trucchi, le istantanee e i retroscena più piccanti del cinema porno (francese e non) per l’occasione visibili al nutrito pubblico di curiosoni milanesi, una volta tanto liberi di godersi un film porno senza doversi nascondere nelle mitiche salette a luci rosse (ormai scomparse, forse).

Msc

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