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La sentenza

"Vietato umiliare i bulli"
I giudici condannano la prof

Quindici giorni di carcere per l'insegnante che ha punito una condotta scorretta

"Vietato umiliare i bulli"
I giudici condannano la prof

 

I bulli a scuola possono essere puniti, non umiliati. Parola dei giudici della Corte di Cassazione che hanno condannato a due settimane di reclusione una professoressa di una scuola media di Palermo per aver fatto scrivere ad un alunno per cento volte sul quaderno la frase “sono un deficiente” . Il ragazzino, infatti, aveva deriso ed emarginato un compagno di classe. 

La sentenza - Come riportato da Tgcom, la sentenza spiega che l’utilizzo di “metodi prepotenti”  rafforza “il convincimento che le relazioni personali sono decise da rapporti di forza o di potere”. La docente è colpevole “di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina", di aver "mortificato nella dignità" lo studente venendo così meno al "processo educativo in cui è coinvolto un bambino".

Umiliato ma non troppo - Alla prof, però, è stato riconosciuto uno sconto di pena. In Appello era stata condannata a trenta giorni di reclusione, ma in Cassazione è stata eliminata l’aggravante di aver provocato nell'adolescente un "disturbo del comportamento", ipotesi avanzata dallo psicologo, ma non provata.

 

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    25 Luglio 2013 - 20:08

    Un bullo non può essere umiliato, recitano i giudici e condannano, ma signori (per modo di dire) miei ed allora come fare? Li facciamo entrare tutti in magistratura cosi diventeranno "irresponsabili"????????????????????????????????

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  • PaoloVictory

    13 Settembre 2012 - 13:01

    Di solito non scrivo commenti su blog, ma questa volta le parole mi vengono "tirate fuori dalle mani"! Mio figlio è stato oggetto di bullismo per due anni (i primi della scuola media), ma anche minacciando cortesemente la direzione di questa, l'unica soluzione che ho trovato è stata quella di cambiare scuola; l'altra soluzione sarebbe stata quella di andare a visitare i genitori del bullo...ma il mio sconforto verso gli educatori di questa scuola m'ha fatto ragionare ed ho cercato la soluzione più "pacifica". Ora mi vedo condannare un insegnante che, con le mani legate in tutti i sensi, ha cercato il modo migliore per far ragionare un ragazzo e soprattutto i genitori. Sinceramente non credo più in quest'Italia politica e politicante, dove norme e leggi possono essere SEMPRE interpretate: vince sempre l'avvocato migliore, non l'innocente! Deluso, sconfortato e umiliato: questi sono gli aggettivi che possono calzare sul ragazzo vittima del bullo. BUON SENSO!..e quello civico ci vogliono!

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  • LENABOGOSSIAN

    12 Settembre 2012 - 11:11

    ...commina punizioni serie, commisurate al delitto in questione. Maremma guatemala ma dove siamo? Siamo finiti in una repubblica sovietica e non ce ne siamo accorti? Una madre trucida un figlio e quasi quasi le fanno una cella su misura, un fuori di testa ammazza un carabiniere e lo mandano in vacanza premio da quel don Mazzi che perdona anche la banda di Hitler, ed una maestra che tenta di riparare un ragazzo ROTTO, un ragazzo che ha avuto due genitori senza palle, che hanno cazzeggiato a destra e a manca, senza preoccuparsi del delinquentello che cresceva alla loro ombra.......viene punita con QUINDICI giorni di galera? MUSSOLINI ha da tornà MUSSOLINI!!!!

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  • francoruggieri

    11 Settembre 2012 - 13:01

    I 15 gg di galera (e non di comunità di recupero: quella la si dà solo a chi massacra un carabiniere!) andrebbero dati a quegli str ... ani dei genitori che invece di punire il proprio pargoletto hanno fatto causa all'insegnante. Ma come cavolo educano quel ragazzo? Teniamoci pronti a una nuova generazione di bulli!

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