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Spagna agitata

La Catalogna vuole la secessione: 2 milioni in piazza contro Madrid

La regione più ricca ha un debito di 42 miliardi e ogni anno versa allo Stato 16 miliardi: "Senza accordo ci prenderemo la libertà"

Imponente manifestazione a Barcellona. Il premier Rajoy: "Questo è il momento di rimanere uniti"
La Catalogna vuole la secessione: 2 milioni in piazza contro Madrid

 

Quasi due milioni di persone hanno manifestato ieri, martedì 11 settembre, a Barcellona per l’indipendenza della Catalogna, secondo le stime della polizia locale. "Catalogna, nuovo stato per l’Europa", era il tema della marcia che si è snodata pacificamente lungo un percorso di tre chilometri nel giorno della festa nazionale catalana. A fine agosto il governo locale aveva chiesto a quello centrale di Madrid aiuti per 5 miliardi di euro: la Catalogna, la regione più ricca di Spagna con 7,5 milioni di abitanti e un Pil di 200 miliardi, ha un debito di 41,8 miliardi e scadenze entro il 2012 per 5,7 miliardi. Senza gli aiuti dello Stato, rischia l'insolvenza per scuole e ospedali. 

Questione di Fisco - Al centro delle rivendicazioni indipendentiste vi è, non a caso, proprio la questione fiscale. La Catalogna gode di ampia autonomia, ma questa non si estende alle imposte che vengono girate tutte a Madrid. Il governo regionale di Barcellona sostiene di versare ogni anno oltre 16 miliardi di euro alle altre regioni spagnole. Se non vi sarà un nuovo accordo in materia di tasse con il governo centrale, avverte il presidente della regione catalana Artur Mas, si aprirà "il cammino della Catalogna verso la libertà". Mas non ha partecipato alla marcia, ma erano presenti nove dei suoi 11 consiglieri e la moglie. "E' la manifestazione più importante della nostra storia", ha commentato Carme Forcadell, presidente dell’assemblea regionale, che era alla manifestazione asssieme a membri del parlamento, il sindaco di Barcellona, Xavier Trias, e l’ex presidente della Catalogna Jordi Pujol.

La reazione di Rajoy - Da Madrid il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha detto di rispettare i manifestanti, ma ha sottolineato che la prima sfida della Spagna è oggi la lotta contro la disoccupazione. "Se nella storia della Spagna c'è un momento per rimanere uniti, è proprio ora", ha aggiunto. Secondo un sondaggio del Centro de Estudios de Opiniòn (CEO), il 51,1 % dei catalani voterebbe a favore dell’indipendenza.

 

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Commenti all'articolo

  • albertoxx

    12 Settembre 2012 - 20:08

    I prossimi saranno i Veneti! Non abbiamo una cittá potente come Barcellona, ma prima o poi la libertá ce la prendero!!! W San Marco Veneto Stato Libaro

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  • catalano

    12 Settembre 2012 - 15:03

    Prima di tutto... Sono Catalano di barcellona, posso dire che quello che ha detto Rajoy che la prima sfida della spagna è la disocupazione non è vero!! Per la sua colpa io sono un disocupato... da cuando lui è intrato come presidente dil goberno la disocupazione in spagna è moltiplicata e ancora non a fine!! Aiuto!!! Catalona next state of europe!!! VISCA CATALUNYA LLIURE!!!

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  • catalano

    12 Settembre 2012 - 15:03

    Prima di tutto... Sono Catalano di barcellona, posso dire che quello che ha detto Rajoy che la prima sfida della spagna è la disocupazione non è vero!! Per la sua colpa io sono un disocupato... da cuando lui è intrato come presidente dil goberno la disocupazione in spagna è moltiplicata e ancora non a fine!! Aiuto!!! Catalona next state of europe!!! VISCA CATALUNYA LLIURE!!!

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  • encol

    12 Settembre 2012 - 14:02

    QUESTI DIMOSTRANO DI AVERE LE PALLE-

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