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Le foto di Noemi con "papi"

In rete scoppia il tormentone

Le foto di Noemi con "papi"

Impazza ormai da ieri la grande discussione che vede impegnati blogger e navigati: quegli scatti della bella Noemi con il "papi" Silvio Berlusconi saranno veri oppure no? In attesa che vengano stampate sulle pagine del settimanale Chi (il direttore Alfonso Signorini per ora si è trincerato dietro un diplomatico no comment), dopo essere state trasmesse da Studio Aperto nell’edizione di mezzogiorno di lunedì, le opinioni si accavallano.
Scattate da Livio Articoli, uno dei fotografi che appartengono allo staff del Cavaliere, le immagini hanno per protagonista un Silvio Berlusconi in gran forma, tutto sorrisi e mani sulle spalle degli altri commensali. Forse, però, è un po’ più alto del solito.
Che si tratti di un fotomontaggio? Di un ritratto creato apposta per smorzare i toni e per affermare che sì, Berlusconi era alla festa, ma donna Veronica esagera nel dire che frequenta le minorenni? Tra i blogi si mormora che siano state ritoccate, levigate e create ad arte. Il presidente del Consiglio è troppo nitido rispetto agli altri, sembra “artificiale”. Da Macchianera.net arriva pure il nuovo passatempo: “Debutta in società! Da oggi con un paio di forbici e della semplice colla vinilica potrai anche tu iniziare a vantarti di essere figlio di Papi!”. Volti sconosciuti che potranno dire, scherzosamente, “io c’ero”.
I fotografi professionistici si dimostrano scettici: parlare di fotomontaggio è eccessivo, sono più probabili i ritocchi. Per esempio, Berlusconi potrebbe apparire più alto o per un effetto del computer o perché, molto più semplicemente, si è messo in punta di piedi. Alla lontana, quindi, gli amanti di dietrologia e cospirazione: magari sarà proprio il Cavaliere a svelare l’arcano mistero a colloquio con Vespa.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Come si sarebbe potuto rinunciare a sentire il Premier che "spiegava", da B.Vespa, le accuse mossegli dalla ancora attuale consorte ? La prima parte della trasmissione TV a raccontare aneddoti e cose familiari di non stretta importanza (ma di sicura immodestia e in un momento di crisi acuta), con gli eventuali "sbagli" di partecipazione a convivii "esterni"e con implicite accuse di interessamento alle grazie di giovani minorenni. Quando poi il Premier scantona,... dicendo che le donne del PdL (chissà perchè solo quelle ?) "bagnano il naso" agli uomini..fa una carineria già universalmente riconosciuta. La seconda parte, sui meriti acquisiti per l'impegno verso i terremotati,come a rivendicare benemerenze ed indulgenzeai "presunti peccati" di cui sopra. Le domande "imbarazzanti" dei giornalisti intervenuti mi sono sembrate troppo "soft", naturalmente, anche in considerazione dell'oggetto di cui si stava parlando. Ma ci sarebbe stato tutto il resto... tra "veline", "velone" e quant'altro e...l'invito dei Vescovi ad una maggior "sobrietà", mi pare tacitamente eloquente. In sintesi, questo abbinamento: caso personale e vicenda terremotati... mi è sembrato un pò "artefatto". Ognuno si sarà fatta una sua idea, ma sta di fatto che dopo ledenunce di donna Veronica...le cosidette "veline" sarebbero quasi sparite dalle originali liste elettorali e questo sarebbe già sufficiente per successivi ragionamenti. Saluti. Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    ...E la TV garantisce e da voce solo a una parte dei contendenti !! Forse donna Veronica, nel suo comprensibile sfogo (ma discutibile nei modi) contro il "gallismo" di tanto consorte, mi ha, in qualche modo, richiamato il titolo di due best-seller,di autrice tedesca e americana, come :"Le brave ragazze vanno in Paradiso, le cattive (...le altre) dappertutto" ed ancora : "Le brave ragazze non fanno carriera".Già...sentire il Premier dire che mettere in lista "donne giovani, non sgradevoli,credo sia positivo. Tutti parlano di quote rosa,poi..". Premesso che il fenomeno"veline"nasca pure da un giro di "raccomandazioni"derivante da più parti...ma sintetizzare che sono tutte laureate...in un'Italia che non ne ha, certo, carenza !! E, visto che, scorrendo nei vari Forum, il nome della Rosy Bindi sia spesso citata come anti-velina, allora spezzerei una lancia a suo favore, dicendo che sui suoi discorsi politici non c'è rischio di deconcentrazione (non me ne voglia, l'on.Bindi)...continuando su una linea d'altri tempi. Diversamente...per la serie...Se la giovane e bella ("velina") si scopre...non c'è gara !! Nella strategia berlusconiana penserei, piuttosto di guardare a giovani leve "senza passato" e di generica preparazione,ad un serio dimezzamento degli attuali politici, scegliendo il meglio tra questi. Ma alla signora Veronica un merito va dato...che, con la sua "sfuriata", ha ottenuto (per tutti noi) la quasi cancellazione di quelle "presenze"...non proprio presentabili. Saluti. Angelo Mandara

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    07 Maggio 2009 - 18:06

    Signor Direttore,Lei conosce Berlusconi meglio di tanti altri e per cui dire che è un galantuomo è dire poco. Ma,appunto per questo motivo,data la sua semplicità caratteriale,potrebbe cadere vittima di spregevoli mascalzoni.La difesa di Berlusconi,però,deve costituirsi all'interno del suo gruppo politico perchè,se cade lui,cade tutto e gli italiani, andrebbero incontro alla più grande delle sue disgrazie sin quì già avute.Difendiamolo dalle iene della sinistra bolscevica. Cari saluti.

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  • piero1939

    07 Maggio 2009 - 14:02

    pensate se dovesse prendere piede il comunismo in italia od il socialismo inteso come lo intendevano i russi. mi viene da piangere al solo pensiero. quando finira' questa storia e quando lasceranno lavorare per ora questo governo. poi governeranno loro e vedremo i risultati.sono cattivi, invidiosi, buoni anulla, solo sfruttano i piu' deboli con la scusa di proteggerli. vi ricordate quando ci fu una piccola sommossa a botteghe oscure poiche' tutti i lavoratori in quella sede era fuori regola ed anche tanti dipendenti dell'unita'. non parliamo poi delle sedi dei sindacati. pur di lavorare nel dopo guerra ti arrangiavi anche a questo. lavoravo per un altro e mi davano un terzo. dicevano che era una cooperativa. ma valaaaaaaa. non e' cambiato niente.

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