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Alitalia si fa l'hub a Fiumicino

sconfitti i "rivali" di Malpensa

Alitalia si fa l'hub a Fiumicino
 Dopo estenuanti trattative e un tira e molla tra i due aeroorti principali del Paese, la nuova Alitalia ha scelto Fiumicino come principale base operativa della compagnia. La decisione è stata ufficializzata dai massimi dirigenti societari, il presidente Roberto Colaninno e l'amministratore delegato Rocco Sabelli. E' già pronto l'accordo quadro da sottoscrivere assieme agli enti aeroportuali romani per dare il via al "nuovo corso". I progetti sullo scalo capitolino sono molti: oltre ai servizi aeroportuali, l'accordo quadro prevede una serie di interventi infrastrutturali per arrivare al traguardo del terminal unico dedicato ad Alitalia. In una prima fase, innanzitutto, si procederá, ha annunciato Sabelli, al completamento dei servizi sulla tratta Roma-Milano, con gate e finger dedicati. In una seconda fase il terminal A verrá destinato ad Alitalia e ai partner di Skyteam mentre nel 2011 è prevista anche un'estensione al terminal B. Successivamente, con la realizzazione del nuovo molo, tutte le operazioni di Alitalia e le compagnie di Skyteam verranno concentrate nel nuovo terminal A. Malcontento in Lombardia, per la "sconfitta" di Malpensa: «A questo punto - dice il governatore Roberto Formigoni - si dia la possibilità ad altre compagnie internazionali di utilizzare le tratte (in particolare la Milano-Roma) affinché sia garantito un adeguato servizio anche al nord e alla Lombardia». Critico anche Filippo Penati (Pd), presidente della Provincia di Milano: «I soldi del Nord vanno a finanziare il Sud».

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    18 Maggio 2009 - 08:08

    era ora che si decidesse qualche cosa. ora anche milano e' piu' libero di agire. il carrozzone e' finito. ora si volera' veramente. a milano non mancano le idee ne i soldi per rigenerare malpensa e dintorni. datevi una smossa e nonsprecate l'oipportunita' expo per esplodere e dare a milano il ruolo interbazionale che si merita. non perdete tempo in chiacchere inutili. pensate a quelli che sono morti tempo fa e che prima di fare la cominione avevano mangiato un pezzo di pane. sono ancora la che penano all'inferno. credete alle favole?? e' ora di cambiare.

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  • Indietrotutta

    15 Maggio 2009 - 12:12

    Non provo nessuna acredine nei confronti di chicchessia e tanto meno nei confronti degli lettori della Lega verso i quali, pur non condividendone il pensiero, nutro una sincera simpatia per la passione politica di cui moltissimi sono animati. Credo che Lei non sia ben informato sulla storia dell'affare Alitalia. Se ha tempo può andare a rileggere ciò che Libero o la Padania scrivevano quando erano in piedi le trattative tra il governo Prodi con Airfrance. A me da semplice cittadino resta il rammarico che qualcuno che si vanta di non mettere le mani nelle tasche degli italiani, le ha messe nelle mie,facendomi, pagare i debiti dell'Alitalia. Questo è l'unica cosa che mi crea un certa acredine più del fatto che il Popolo Padano abbia dimenticato l'urlo di battaglia: Malpensa non si tocca.

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  • fonty

    fonty

    14 Maggio 2009 - 18:06

    Mio caro Liberovero,devo darle pienamente ragione.L'operazione Alitalia(Berlusconiana) è stata viziata fin dalla sua origine,perchè era una patata bollente tra le mani di Prodi,che Berlusconi ha voluto prendersi e così..scottarsi le mani,perchè dopo le esternazioni elettorali,non è più riuscito a tirarsi indietro e ha dovuto giocoforza completare le sue promesse.In quanto al "popolo di fede padana" che lei cita con malcelata acredine,non vedo cosa c'entri con la suddetta operazione,anche lui la ha dovuta subire obtorto collo,come l'avrebbe subita in modo assai peggiore se fosse andato in porto "l'ffaire Prodi" con Air-France.Quindi cerchi di essere più obiettivo,come lo ricordo nei post precedenti,senza scadere in considerazioni che non fanno onore alla sua intelligenza ed onestà intellettuale.Da un padano.Cordialmente.

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  • Indietrotutta

    14 Maggio 2009 - 15:03

    utilizzati per convincere noi poveri deficienti della bontà dell'affare Alitalia era il salvataggio di Malpensa promesso dal Governo e dai "patrioti" che hanno rilevato la parte attiva della compagnia (lasciando sempre a noi poveri deficienti i debiti). Ma si sa il popolo, soprattutto quello di fede padana, è di bocca buona ed insieme al "Va Pensiero..." continuerà a cantare: "meno male che Silvio c'è".

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