Cerca

Il papa: cristiani e islamici

convivano rispettandosi

Il papa: cristiani e islamici
La necessità del dialogo tra cristiani e musulmani è al centro del nuovo messaggio di Benedetto XVI, durante il suo viaggio in Terrasanta. "Cristiani e musulmani  - ha dottolineato il papa - respingano il potere distruttivo dell'odio e del pregiudizio, che uccidono l'anima umana prima che il copro, edifichino ponti e trovino modi per una pacifica convivenza". Ratzinger lancia il monito durante la celebrazione della messa a Nazareth, città quasi interamente araba, dove si sono registrate tensioni tra le due religioni. Al rito al Monte del Precipizio hanno preso parte circa 40 mila fedeli: secondo il Vangelo da questo luogo Gesù scacciò il demonio. "Purtroppo - ha continuato il papa durante l'omelia - come il mondo sa, Nazareth ha sperimentato tensioni negli anni recenti che hanno danneggiato i rapporti fra le comunità cristiana e musulmana. Invito pertanto le persone di buona volontà di entrambe le comunità a riparare il danno che è stato fatto, e in fedeltà al comune credo in un unico Dio, Padre dell'umana famiglia, ad operare per edificare ponti e trovare modi per una pacifica coesistenza. Ognuno - ha chiesto il Papa a cristiani e musulmani di Nazareth - respinga il potere distruttivo dell'odio e del pregiudizio, che uccidono l'anima umana prima ancora che il corpo".
E nel messaggio del pontefice c'è stato spazio anche per il rispetto femminile. Bisogna rispettare la "dignità delle donne, il loro ruolo di madri e il loro essere vitale presenza nella forza lavoro e nelle istituzioni della società. Solo da ciò può nascere l'ecologia umana indispensabile al mondo: un ambiente in cui i bimbi imparino «ad amare e rispettare gli altri, ad essere onesti, e il perdono.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • luigigiggi1962

    19 Maggio 2009 - 14:02

    Ma che vuole convivere con sta canaglia, quella e' gente che non serve,e mi faccio specie di lei,dopo tutto quello che fanno ai cristiani maltrattati uccisi, non possono pregare,lo possono fare solo nelle loro case, questo da pochissimo tempo e' stato introdotto da un tribunale se non erro. Caro Papa statevene in vaticano e pensate un po di piu' alla gente di fede, non a criminali. Un cattolico cristiano che non va in chiesa. Luigi

    Report

    Rispondi

  • matrigna

    15 Maggio 2009 - 10:10

    come giustamente scrive Click,il papa dice cose che sa non saranno mai rispettate dall'altra parte,cioè dai musulmani,per loro vige solo quello che dice il corano e quindi sono parole disperse al vento.Ma veramente il papa crede in quello che dice o dice solo quello che gli impone la religione cristiana? Ma se credesse veramente in quello che dice,come mai si circonda di guardie del corpo e auto blindate,non dovrebbe aver paura di diventare un martire cristiano,che porge l'altra guancia!

    Report

    Rispondi

  • enricosecondo

    14 Maggio 2009 - 12:12

    I cristiani già lo fanno da un pezzo e dall'altra parte che aspettiamo, hai voglia, la reciprocità.

    Report

    Rispondi

  • Shift

    14 Maggio 2009 - 12:12

    Il Papa ha parlato al vuoto, essendo un esperto teologo lo dovrebbe sapere, i musulmani non lo ascolteranno minimamente. E' la loro stessa religione che gli dice di non rispettare i cristiani e di ritenere le donne esseri inferiori. Fin tanto che ci considerano gente da non rispettare, così come fanno per chiunque non sia della loro fede, non potranno mai accordarsi con nessuno nè prendere in considerazione il rispetto dei Patti, di qualunque patto non fatto con altri musulmani. Sono regole del loro corano ed è del tutto inutile che il Papa gli chieda di andare contro la loro stessa fede. Tanto più che non danno alcun valore a quello che qualsiasi cristiano o di qualsiasi altra fede gli dice, figuriamoci dal capo dei cristiani! Le considerano tutte falsità e da rigettare senza nemmeno rifletterci. Il Papa e la Chiesa si illudono se sperano di far ragionare fanatici di quel calibro! Hanno già fallito in passato con San Francesco e altri frati, non potranno che fallire anche in epoca odierna.

    Report

    Rispondi