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La forza d'animo

Il giro del mondo di Luois Corbett prima di diventare cieco

Il giro del mondo di Luois Corbett prima di diventare cieco

Quale reazione potreste avere se da un giorno all'altro vi dicono che a breve, forse settimane, forse mesi, diventerete ciechi? Louis Corbett, 12enne di Auckland, in Nuova Zelanda, non si è perso d'animo e ha deciso di girarsi il mondo prima che la rara malattia lo priverà per sempre della vista. Il desiderio è quello di immagazzinare più immagini possibili in modo che il cervello possa fissarle prima dell'ombra permanente.  

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La malattia - Tutto cominciò l'anno scorso quando i medici diagnosticarono al ragazzino una retinite pigmentosa, una malattia degenerativa ereditaria che porta alla cecità. Quando il medico ha comunicato la notizia alla mamma, la reazione immediata è stata di sconforto. Poi le complicazioni e la conferma che il processo degenerativo era incredibilmente rapido e destinato a concludersi nel giro di poche settimane.

Il viaggio - Così i genitori di Luis hanno chiesto al figlio di scrivere una lista di cose che desiderava visitare e vedere. Louis nella testa ha una sorta di giro del mondo, ma questo secondo i medici non sarà ottanta giorni. Dal Grand Canyon, alle cascate del Niagara, dall’Empire State Building e al quartier generale di Google in California. In qualità di grande appassionato di basket ha espresso anche il desiderio di assistere alla partita di una delle sue squadre preferite: i Boston Celtics. Per realizzare tutti i desideri di Louis i genitori hanno lanciato un appello online con il quale sono stati donati 25mila dollari. Tra i finanziatori è spiccato il gesto di Warren Casey, CEO di un'azienda di software americana, che con le "miglia" accumulate nei suoi viaggi, ha regalato il viaggio a tutta la famiglia.

 

 

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