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Si appella alla tutela dei consumatori

Un cliente chiede 70mila dollari di risarcimento a una prostituta: "Il sesso era insoddisfacente"

Un cliente chiede 70mila dollari di risarcimento a una prostituta: "Il sesso era insoddisfacente"

Non è soddisfatto di un servizio che ha pagato e chiede un risarcimento. Non sarebbe una storia insolita, se non fosse che a chiedere i soldi è il cliente di una prostituta. "Non abbiamo finito di consumare il rapporto sessuale, voglio 70mila dollari di risarcimento". L'uomo ha presentato così la sua singolare richiesta alla corte della Nuova Zelanda, alla quale ha ricordato la Consumer Guarantees Act, la legge per la tutela dei consumatori. 

La decisione dei giudici - L'insolita vicenda è riportata dal Time, che racconta come si sono svolti i fatti. Secondo il cliente scontento, la donna che ha pagato per avere rapporti sessuali non riusciva a soddisfarlo e aveva quindi "ottenuto un ingiusto pagamento" e l'aveva trascinata in tribunale. La reazione di Peter Woodhouse, il giudice che si è occupato del caso, è stata però diversa da quella che l'uomo si aspettava: il giudice ha infatti rigettato tutte le accuse e ha dichiarato che l'uomo faceva "un uso improprio della corte e dei processi".

 

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Commenti all'articolo

  • blu521

    26 Marzo 2014 - 07:07

    E ti pareva? La solita toga rossa!

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