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Alta tensione

Pd, Davide Zoggia rischia il posto nella giunta per le autorizzazioni

Pd, Davide Zoggia rischia il posto nella giunta per le autorizzazioni

Matteo Renzi continua con le sue epurazioni dentro il Pd. Dopo aver fatto fuori dalla Commissione Affari Costituzionali, Corradino Mineo, adesso il premier sposta il mirino su un altro parlamentare di peso come Davide Zoggia. Questa volta non c'entrano le riforme, ma gli scandali di Expo e Mose. "Chi sa, vada dai magistrati a parlare", ha affermato Renzi intervenendo all'assemblea del Pd. I suoi si guardano intorno. Sanno che quella frase ha un destinatario preciso: Davide Zoggia, coinvolto nel caso Mose, ma non tra gli indagati. Il deputato è componente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.

La prossima mossa - Una posizione un po' scomoda che la nuova dirigenza sta valutando. Secondo quanto raccontano fonti renziane all'Huffingtonpost, Zoggia è entrato nel mirino del premier-segretario. E non solo lui. In base alle rivelazioni del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che ha patteggiato con i pm che lo hanno arrestato per l'inchiesta Mose, Zoggia insieme a Michele Mognato, deputato del Pd, avrebbe spinto per chiedere nuovi finanziamenti all'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, nella campagna elettorale per le comunali della città lagunare. Insomma, al netto dell'impostazione garantista, Renzi, dopo aver chiesto le dimissioni a Orsoni, ci vuole vedere chiaro. E la 'nuova' commissione di garanzia del Pd è pronta ad entrare in azione.

"Fare pulizia" - In settimana dovrebbero essere operati dei cambiamenti per sostituire il presidente della Commissione Enrico Morando e Gianclaudio Bressa, ora impegnati rispettivamente nel ruolo di viceministro dell'Economia e sottosegretario agli Affari Regionali. Il nuovo presidente della commissione di garanzia del Pd dovrebbe essere il renziano David Ermini, avvocato fiorentino. "Bisogna ricostruire la disciplina di partito, in base al codice etico di Veltroni", spiega un renziano della prima ora. La resa dei conti nel Pd è appena cominciata. 

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    15 Giugno 2014 - 14:02

    Io non sono renziano, nè lo sarò mai. Però credo che Renzi faccia bene a liberarsi, finchè può, di chiunque lo ostacoli. Non si tratta di epurazioni o altro, si tratta di potere portare avanti un proprio disegno politico senza avere ostacoli dalla propria stessa parte politica.Se Berlusconi avesse avuto la forza di farlo, oggi sarebbe ancora alla guida del paese. E' la dura realtà della politica!!

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  • Arrennegau

    15 Giugno 2014 - 13:01

    Ok Arwen. Aggiungo solo un commento sulla pura dittatura del Sig Segretario PD Qualche mese fa, il PD sardo, ha fatto le primarie (sono solo una farsa) per il candidato alla presidenza regionale. Bene, le ha vinte la Sig. ra Barracciu ma, siccome è indagata per Peculato, il Sig Renzi (finto moralista), le ha chiesto di fare un passo indietro, per un suo burattino. Oggi Barracciu è sottosegretario

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  • alkhuwarizmi

    15 Giugno 2014 - 12:12

    Se Renzi fosse, poverino, outistico (occhio ai fraintendimenti: i disabili veri meritano tutto il nostro aiuto, chiaro?), la sua stravagante politica avrebbe forse una giustificazione: invece no, è Renzi-superstar, in sella più che mai, che promette e non mantiene, che vive del cerchio magico, che tratta ogni tema con lo stile di una televendita. In una cosa è bravo, tasse. 40,88%? Ita"g"liani

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  • sidereus40

    15 Giugno 2014 - 11:11

    Bravo Renzi! Fuori tutti i barboni che con mille scuse vogliono ostacolare ogni cambiamento.

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