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Ritorno in vista?

Troppi filtri per parlare con Berlusconi Forza Italia ha nostalgia di Marinella

Troppi filtri per parlare con Berlusconi Forza Italia ha nostalgia di Marinella

Antonio Martino ha avuto il merito di dire in pubblico quello che tanti fedelissimi di Silvio Berlusconi sussurrano solo in privato. «Se riuscissi a parlargli, cosa che non mi riesce più da diversi mesi perché non me lo passano quando telefono», ha raccontato a Libero l’ex ministro degli Esteri, «a Berlusconi consiglierei di stare attento al rapporto con il premier». Ecco, per una volta lasciamo stare Matteo Renzi e concentriamoci sulla prima parte della frase, perché la notizia che ci interessa è lì: la tessera numero 2 di Forza Italia, l’uomo che scrisse il programma del ’94, non riesce più a parlare con la tessera numero 1. Dentro al partito nessuno si è stupito. Perché quello di Martino non è un caso isolato, ma la regola. «Non c’è nessuno che non si lamenti di questa situazione», sospira uno di quelli che ha scelto, nonostante tutto, di restare accanto a Berlusconi.
Che la piega fosse irreversibile, racconta lo sfogo di tanti, lo si è capito a febbraio, con l’allontanamento definitivo di Marinella Brambilla, la storica segretaria del Cavaliere. Da allora, chi ha cercato di avvicinarlo riferisce che gli accessi al capo sono controllati e filtrati secondo criteri che poco o nulla hanno a che vedere con il valore dell’interlocutore. Anzi, lamenta uno di quelli che negli ultimi lustri ha vissuto più a palazzo Grazioli che a casa propria, «hanno il terrore che qualcuno bravo si faccia avanti. Se accade, reagiscono con fuoco e fiamme».
Il riferimento, ovviamente, è al tandem composto da Maria Rosaria Rossi e Francesca Pascale, e non è facile capire dove l’ostilità nei confronti di queste ragazze sia motivata da sincero affetto per Berlusconi e dove invece sia frutto dell’invidia. Fatto sta che è difficile finire in un conciliabolo di forzisti senza ascoltare qualcosa di poco simpatico riguardo alle due, spesso accompagnate da Giovanni Toti nel viaggio dentro al tritacarne.
Dove oggi c’è il «cerchio magico», non molto tempo fa c’era uno staff che ruotava attorno a tre personaggi abituati a lavorare nell’ombra per conto di Berlusconi. Sestino Giacomoni e Valentino Valentini è facile trovarli nelle foto degli ultimi anni accanto al Cavaliere. Giacomoni, una sorta di strettissimo consigliere politico per gli affari interni, adesso è segretario della Conferenza dei coordinatori regionali di Forza Italia. Valentini, per anni «ministro degli Esteri» personale di Berlusconi, è diventato responsabile dei Rapporti internazionali di Forza Italia. Ambedue restano dunque nell’orbita, ma i nuovi incarichi li vedono impegnati più per il partito che accanto al capo.
Completava il terzetto Marinella. «Lei», racconta un senatore di Forza Italia, «era un soldato. Nel passare le telefonate non distingueva in base alle proprie simpatie e antipatie. Eseguiva, come deve fare una segretaria con il capo. Poi si è dovuta allontanare a causa della gravidanza, e quando è tornata è stata prima isolata e poi estromessa. Chi ha preso il suo ruolo non si è comportato come lei, ma si è messo a distinguere i “buoni” dai “cattivi”».
A quattr’occhi con il cronista, una volta garantito l’anonimato, gli ex potentissimi di Forza Italia si lasciano andare subito. Come se tirare fuori certe cose avesse un effetto liberatorio. Un ex ministro descrive la nuova situazione come «una ecatombe di rapporti umani», dalla quale si sono originati l’autoesilio di Sandro Bondi e in parte dello stesso Gianni Letta, nonché la fuga verso il Nuovo centrodestra dello spin doctor Paolo Bonaiuti.
Un altro forzista di antica data traccia un’analisi meno emotiva, ma più spietata. «A Martino non passano Berlusconi forse perché lo ritengono legato a un’epoca passata. Alle nuove reclute che hanno idee brillanti precludono l’accesso al capo per motivi di gelosia, specie se oltre a essere intelligenti sono ragazze di aspetto piacevole». Motivazioni personali, spiega, che finiscono però per produrre danni politici. Anche perché il vero giro dei consiglieri di Berlusconi andava molto oltre i soliti Gianni Letta, Gianni Baget Bozzo e Giuliano Ferrara, comprendendo personaggi meno noti, ma spesso importantissimi. «La forza di Berlusconi, in questi anni, è stata quella di ascoltare tutti costoro per poi fare la sintesi. Impedendogli certi contatti gli stanno creando un danno enorme. Assistiamo anche al paradosso di un Berlusconi che in pubblico sostiene di essere alla ricerca di facce giovani e valide, e in privato non riesce ad avvicinarsi a chi possiede queste qualità».
Una berlusconiana storica esclude la malafede, ma riconosce che «il cerchio nato per proteggere Berlusconi ha finito per soffocarlo. Lo abbiamo visto nell’ultima campagna elettorale, condotta senza grandi idee. Alcuni di noi già da tempo gli hanno detto di essere perplessi per certe sue scelte. All’inizio lui ha fatto finta di non vedere. Pare che adesso stia iniziando ad accorgersi che avevamo ragione noi. Speriamo solo che non sia troppo tardi».

di Fausto Carioti

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    16 Giugno 2014 - 10:10

    Una persona mediamente intelligente dovrebbe avere capito oramai che l'ossessione antiberlusconiana è una malattia mentale.Basta leggere il cretino degli aeroporti oppure il gran ciucciatore di Priapi per rendersi conto del libello di ossessione che hanno i coglioni come loro.Silvio non governa da molti anni, ma loro sono gli stessi coglioni di sempre.

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  • erikus

    16 Giugno 2014 - 08:08

    La realtà che Berlusconi non vuole accettare è quella di fare un passo indietro e, rimanendo il padre nobile di FI, lasciare spazio a nuove leve. E' chiaro che questa idea gliela rafforzano i suoi consiglieri attuali che senza di lui leader non conterebbero nulla!

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  • liberal1

    16 Giugno 2014 - 07:07

    Se vogliono salvare Berlusconi devo abbandonare tutti FI e andare con Alfano nel NCD dopodiché vedrete che Berlusconi le caccia tutte pascale rossi santanché ecc.. e vedrete come si risveglia Scommettiamo?

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  • antonellogreco

    15 Giugno 2014 - 14:02

    Finche' Berlusconi...fara' comandare la Pascale FI e' finita...da quando si e' messa accanto la nipotina..tutto va al peggio....caro Berlusconi....sveglia....lascia stare Renzi...lascia pendere i consigli della nipotina e torna a cio' che eri nel 1994...se vuoi un partito vincente....con affetto e stima...

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