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Coltellata a Vendola

Laura Boldrini: "La scissione di Sel? Non mi sento orfana, sono indipendente"

Laura Boldrini: "La scissione di Sel? Non mi sento orfana, sono indipendente"

I comunisti si spaccano, si scindono, si liquefanno. Sinistra e Libertà di Nichi Vendola si fraziona ulteriormente, e pare destinata a sparire per sempre. A capo della fronda che muove in direzione del Pd ci sono Gennario Migliore e Claudio Fava, e con loro almeno una decina di altri quasi-ex vendoliani. Come vendoliana, almeno in origine, era Laura Boldrini. Che però, ora, nel momento più difficile del (suo?) partito rinnega Nichi. "Io mi sono presentata alle elezioni come indipendente di Sel - spiega all'agenzia Agi -. Il secondo giorno che ero lì sono stata eletta presidente della Camera. Non ho partecipato al dibattito all'interno di Sel e al fatto che si sia arrivati a questa decisione. Ed è sempre molto doloroso quando un gruppo si divide. Sono dispiaciuta e so che questo sta causando molta amarezza e mi auguro che si riesca a trovare qualche filo di contatto".

Coltellate - Così Lady Montecitorio, intercettata mentre si trovava sulla nave San Giorgio della Marina militare in rada a Siracusa. Certo, Laura si dice dispiaciuta, ma la prima cosa che ricorda è che le fu eletta "come indipendente", per poi aggiungere che lei, della nomina alla presidenza a Montecitorio, non sapeva nulla, o quasi. Ma se ancora non bastasse, dalla Boldrini arriva un'altra metaforica coltellata a Vendola: "Come presidente della Camera non devo avere un marchio di appartenenza, tanto più che sono indipendente - ribadisce -, un'indipendente che svolge questo ruolo. Mi spiace che in Sel ci sia stato questo strappo, ma non è che questa situazione mi rende orfana. Io non mi considero tale". Vendola va a fondo e Laura lo tradisce, lo scarica, lo abbandona. Afferma di "non dovere avere un marchio", eppure prima di presentarsi alle elezioni con Sel certo non immaginava di diventare presidente della Camera. No, Laura non si sente orfana. Una poltrona ce l'ha. Un futuro politico, con tutta probabilità, anche (nel Pd?).

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Commenti all'articolo

  • MOSTRAZZI

    22 Giugno 2014 - 20:08

    Avvertimento per il prossimo Presidente di Montecitorio: stia molto attento, chiunque abbia la disgrazia di diventarlo, perché c'è una MALEDIZIONE ininterrotta: da Pivetti a Violante, da Bertinotti a Casini, da Fini a Boldrini. Meglio fare gli scongiuri o non farlo! HANNO FATTO TUTTI UNA BRUTTA FINE.

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  • cane sciolto

    21 Giugno 2014 - 16:04

    Sono tutti uguali sono fatti con l'unico stampo i nostri politici sono dei saltatori incalliti saltano da un partito ad un altro e frammentano in più partiti il partito principale tutti per la poltrona cuccagna se dura speriamo che gli Italiani con la I maiuscola ne tenga conto tanto quelli con la i minuscola che si lasciano abbindolare dalle cazzate dei politici del PD PDL e anche dal 5 stelle.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    21 Giugno 2014 - 11:11

    Dalla padella alla brace con la Boldrini? A la famosa Carta tanta decantata dalla Sinistra che fine ha fatto? Io credo che Berlusconi ha ragione il Capo dello Stato deve essere eletto dai Cittadini: basta un autoelettosi come “ Sir George Marx I-II ”auto eletto. Se Napolitano &C ci hanno violentati come Jeanne senza burro, ccheskì ci annoierà a vita? Pensaci Giacomino!

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  • bruno osti

    21 Giugno 2014 - 09:09

    "...Una poltrona ce l'ha. Un futuro politico, con tutta probabilità, anche (nel Pd?)." E allora? dove sta il problema?

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