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Il piano del leader

Rai, la vendetta di Silvio Berlusconi sulle nomine dei prossimi vertici

Rai, la vendetta di Silvio Berlusconi

Si entra in Vigilanza Rai con la certezza delle forze in campo. Ma non è detto che i conti fatti sulla carta il giorno prima alla fine si realizzino, perché i membri della Bicamerale di controllo sui servizi televisivi indicheranno i nuovi vertici della Rai con scrutinio segreto. E ciò aggiunge un bel po' di thrilling alla vicenda.

Su richiesta di Area Popolare, i presidenti di Camera e Senato hanno imposto un riequilibrio delle presenze dei gruppi politici. Ciò per permettere ai Conservatori riformisti di Raffaele Fitto e a Gal di poter partecipare alla elezione dei nuovi consiglieri di amministrazione della Rai. Il Movimento 5 Stelle e Forza Italia hanno dovuto rinunciare a un componente a testa. Un fatto che mette a rischio la possibilità dei grillini di eleggersi un proprio consigliere d' amministrazione. Perché succeda, il presidente della Commissione Roberto Fico deve rompere la prassi e partecipare al voto. L' intenzione è quella.

Quanto a Forza Italia è il capogruppo Paolo Romani che rinuncia al suo posto in Vigilanza. Ciò non mette in dubbio la facoltà degli azzurri di indicare un consigliere di riferimento. E si parla insistentemente di Antonio Pilati. Ma è un'altra la nomina che sta a cuore all' ex premier. Ieri sera Silvio Berlusconi ha ricevuto Gianni Letta, i capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani, il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri. Il nuovo presidente della Rai sarà indicato dall'esecutivo, ma per essere ratificato in Vigilanza dovrà avere il gradimento dei due terzi dei componenti. Sono necessari anche i voti azzurri.

Per cui, dato il precedente del Quirinale, quando Renzi impose Sergio Mattarella arrivando alla rottura del patto del Nazareno, adesso Berlusconi si aspetterebbe un atteggiamento diverso. Dialogante. Dal Partito democratico, che ieri sera si è riunito per valutare criteri e nomi (ma senza Renzi che è in Giappone), è stata avanzata l'ipotesi di Walter Veltroni. Soluzione che a Forza Italia non sta bene, però. L'altra opzione in ballo è il ticket Mansi-Campo Dell'Orto, con la vice presidente della Confindustria destinata alla presidenza di Viale Mazzini e il dirigente di Viacom nuovo amministratore delegato.

Il Pd tornerà a vedersi poco prima della riunione, per provare a quagliare. Perché l'altra grande questione è il comportamento della minoranza interna. Un Partito democratico, con sedici componenti su quaranta, a ranghi allineati può ambire a indicare fino a cinque consiglieri di amministrazione. Gli esponenti della minoranza sono tre. Che potrebbero essere surrogati (parzialmente) dai due membri di Ala che siedono in Vigilanza Rai. Denis Verdini, già in vacanza a Miami, dirige le operazioni dalla Florida. E non esclude sorprese.

Un altro tema aperto riguarda il centrodestra. Perché la Lega, pur avendo un solo parlamentare nella Bicamerale, rivendica un consigliere d' amministrazione in quanto terza forza politica del Paese. Per raggiungere questo obiettivo, però, Matteo Salvini dovrebbe chiudere un accordo con tutti gli altri gruppi minori (Fratelli d' Italia, Gal, Conservatori riformisti), cosa tutt'altro che facile.

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    05 Agosto 2015 - 09:09

    Ma.....Renfonzie non aveva dichiarato solennemente "mai più partiti politici in RAI" ? Ergo, e mi ripeto, come quando ha detto " se entro la fine di settembre (era il 2014) non avremo pagato tutti i debiti della P.A. potrete chiamarmi buffone".......BUFFONE !!!! Ma lo sanno i PD-oti trinariciuti che il loro punto di riferimento è un buffone ? Saluti.

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  • ernesto1943

    04 Agosto 2015 - 15:03

    che vadano tutti al diavolo che si scannassero pure,a loro interessa solo e sempre dividersi qualcosa.

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  • tontolomeo baschetti

    04 Agosto 2015 - 14:02

    Se Berlusconi mette bocca in Rai, Renzi può mettere bocca in Mediaset?

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  • allianz

    04 Agosto 2015 - 14:02

    Farebbe meglio a fare ciò che non ha fatto con monti...Farlo cadere PRIMA che venga approvato lo Jus Soli.

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