Cerca

Mps, perquisizioni a Milano: arrestato ex capo della finanza

Il fermo è stato disposto per un "concreto pericolo di fuga" e per i gravi indizi di colpevolezza a suo carico

Mps, perquisizioni a Milano: arrestato ex capo della finanza

Un'altra svolta nell'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena. L'ex direttore dell'area Finanza di Banca Mps Gianluca Baldassarri è stato arrestato a Milano dalla Guardia di Finanza, su disposizione della magistratura di Siena che indaga sull'acquisizione di Antonveneta da parte di Rocca Salimbeni. Contemporaneamente le fiamme gialle stanno eseguendo perquisizioni nel capoluogo lombardo sempre nell'ambito dell'inchiesta della procura di Siena sul Monte dei Paschi.  Il fermo di Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell'area finanza del Monte dei Paschi di Siena, è stato operato da militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza per "gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico e per un concreto pericolo di fuga dell'indagato". Il fermo dovrà essere convalidato dai giudici di Siena. Proprio ieri, mercoledì 13 febbraio nell'ambito dell'inchiesta è stato sentito Daniele Pirondini, ex direttore finanziario di Banca Monte dei Paschi all’epoca dell’acquisizione di Antonveneta. Pirondini, che è entrato in Procura accompagnato dal suo legale, era uno degli uomini di fiducia di Gianluca Baldassarri, responsabile dell’area Finanza del Monte. 

La Procura di Siena, che nel filone che riguarda Baldassarri procede per associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni della Banca Mps, ha fatto sequestrare nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza circa 20 milioni di euro che l'ex responsabile dell'area finanza della banca senese, fermato a Milano, aveva affidato - secondo l'accusa - a due società fiduciarie, la Galvani Fiduciaria e la Compagnia Fiduciaria Nazionale. Prima depositata all'estero, la somma - sempre secondo gli inquirenti - era stata fatta rientrare in Italia attraverso lo scudo fiscale. I pm titolari dell'inchiesta Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini ritengono sicura la provenienza illecita di quel denaro e di altre somme (per un totale di oltre 40 milioni di euro) sequestrate a Baldassarri e ad altri indagati. Sempre secondo i pm di Siena, quelle somme "costituiscono prova del commesso reato in quanto oggetto delle operazioni illecite condotte all'interno dell'Area Finanza della Banca Mps, attraverso riconoscimenti illegali e paralleli veicolati nell'ambito di operazioni diversamente denominate intrattenute con collaterali, tenuto conto anche della sproporzione degli importi scudati rispetto alle entrate ufficiali'' di Baldassari e degli indagati e a tutte le altre fonti di reddito a loro riconducibili.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giacomo2001

    14 Febbraio 2013 - 23:11

    no il primo bandito è ancora a piede libero grazie alle leggi ad personam, al falso in bilancio e ai senza cervello che lo hanno votato a far danni all'Italia per 18 anni!

    Report

    Rispondi

  • giacomo2001

    14 Febbraio 2013 - 23:11

    queste non sono, secondo il vostro metro di giudizio, toghe politiche? pochezza poca obittività e noverlla 2000 quortidiana ecco che cosa, ourtroppo siete diventati... non c'è molto da essere fieri di essere schiavetti di un padrone... però capisco tenete famiglia!

    Report

    Rispondi

  • ilrobertino

    14 Febbraio 2013 - 17:05

    naturalmente il pci, pds, ds, pd o come c...o si chiama (copyright by uolter ueltroni) non c'entra niente.

    Report

    Rispondi

  • kIOWA

    14 Febbraio 2013 - 15:03

    ASSORDANTE.I compagni sono impegnati a commentare il festival di Sanremo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog