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Nuova sfida del Nord Corea

Lancia missili e minaccia Seul

Nuova sfida del Nord Corea
La Corea del Nord continua a sfidare il mondo. All’indomani del lancio di due missili, Pyongyang ha infatti effettuato un nuovo lancio di missile a corto raggio e minaccia una risposta militare alla Corea del Sud dopo la decisione di Seul di aderire alla Proliferation Security Initiative (Psi). Tutto questo mentre i satelliti spia americani hanno accertato che è ripartito l'impianto nucleare -2.

Secondo quanto riferito da agenzie e quotidiani sudcoreano, che citano fonti anonime del governo di Pyongyang, il lancio del nuovo missile è avvenuto dalla costa orientale verso il Mar Giallo. Inoltre il satellite spia statunitense avrebbe rilevato vapore uscire da un impianto nucleare a Yongbyon, generato dalla struttura di lavorazione del plutonio che si trova a 80 chilometri da Pyongyang. La Corea del Nord aveva già annunciato di aver riavviato le operazioni di ritrattamento del combustibile atomico a Yongbyon, in segno di protesta verso la condanna dell'Onu per il lancio del missile-satellite effettuato il 5 aprile scorso, che secondo i servizi Usa e sudcoreani era però il test di un nuovo missile nucleare. L'ultimo atto della sfida al mondo è la dichiarazione di Pyongyang di non sertirsi più legata all'armistizio del 1953, siglato alla fine della guerra di Corea, Si tratta in altre parole della risposta di Pyongyang alla decisione del vicino di aderire all'iniziativa lanciata nel 2003 da George W. Bush per interdire il trasferimento di tecnologie e armi di distruzione di massa. Il regime di Kim Jong-il ha diramato una nota per avvertire che risponderà «immediatamente e con forti misure militari» a un’eventuale decisione del Sud di fermare e ispezionare navi nordcoreane.

Ciò che non va giù a Pyongyang è la mancata attenzione da parte degli Stati Uniti. Il regime aspetterebbe infatti di poter parlare con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il quale tuttavia non ha ancora mostrato di voler scendere a dialogo con il Nord Corea. "Sembra chiaro che nulla è cambiato negli Stati Uniti nella politica ostile verso la Repubblica popolare democratica di Corea anche sotto la nuova amministrazione americana", ha reso noto la Kcna, l'agenzia ufficiale del regime, in quello che è il primo commento a poche ore dalla condanna dell'Onu. "Il nostro esercito e la nostra gente - ha aggiunto l'agenzia, citando un anonimo funzionario - sono pronti per la battaglia contro qualsiasi sconsiderato attacco degli Usa". Intanto i ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Unione europea hanno in giornata preparato ad Hanoi un documento sul test nucleare della Corea del Nord. I ministri, che da lunedì partecipano a una riunione dell'Asem (Asia-Europe Meeting), "condannano" l'azione di Pyongyang che è "violazione evidente" delle risoluzioni dell'Onu e degli accordi conclusi nelle trattative a Sei sull'abbandono dei piani atomici fra le due Coree, Cina, Giappone, Stati Uniti e Russia.

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