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Scivolone drammatico

Giulio Regeni e lo "schiaffo" del Manifesto su Facebook: quotidiano umiliato e insultato

Giulio Regeni e lo

Nella vicenda, tragica e ancora non del tutto chiara, di Giulio Regeni si sta scrivendo e dicendo tanto. Un aspetto non marginale nell'assassinio del giovane ricercatore italiano al Cairo è la sua collaborazione con il Manifesto, perché proprio a causa della sua attività "collaterale" potrebbe essere finito nelle maglie della polizia segreta di Al Sisi.

La polemica con la mamma di Giulio - In questo contesto, le scelte del quotidiano comunista subito dopo la notizia della morte di Giulio hanno destato non poche perplessità. Innanzitutto, la decisione di pubblicare postumo un articolo inviato dal giovane sotto pseudonimo, cosa che ha scatenato l'ira della madre del ragazzo: "Giulio non collaborava con il Manifesto, avrebbe voluto ma non lo hanno considerato...", ha fatto sapere attraverso il suo legale.

Epic fail su Facebook - Ora una nuova, deprimente tappa. Su Facebook, oltre a ribadire che il pezzo in questione era semplicemente "in attesa di pubblicazione" (avvenuta guarda caso dopo la morte del ragazzo, mentre un altro sito a cui aveva spedito l'articolo, nena-news.it, l'aveva già mandato online da giorni a firma Antonio Drius), il quotidiano rosso si avventura in una risposta ad un lettore tragicomica: "Paghiamo poco e tardi - ammettono dal quotidiano -, spesso nulla. Ti sorprenderà ma esiste persino gente che scrive, vive, osserva e racconta per piacere". Osservazione criticabile, non solo perché avvenuta a poche ore dalla scomparsa drammatica di chi "scriveva per piacere" ma magari avrebbe preferito essere pagato (non lo sapremo mai). Ma anche perché, come notano in tanti, il Manifesto ammette di pagare poco o nulla i suoi collaboratori (diremmo "volontariato") nonostante i 2,7 milioni di euro di contributi pubblici (oltre 30 milioni negli ultimi 12 anni). Ma non è lo stesso quotidiano che dovrebbe lottare per i diritti dei lavoratori?

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Commenti all'articolo

  • kit carson

    08 Febbraio 2016 - 09:09

    Intanto, questo giornale, criticabile quanto volete, pubblica i post di tutti, anche di quelli che lo insultano, cosa che non mi pare avvenga nei quotidiani di sinistra. E poi, finitela con gli insulti che sono l'argomento di chi non ha alcun argomento.

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  • Janses68

    08 Febbraio 2016 - 09:09

    Capisco le idee dei giovani , ma alle volte queste cazzate di ragazzi vanno fermate prima ... Chi ti ci porta in egitto a difendere i lavoratori sotto pagati ? Ha voluto fare il passo piu' lungo della gamba , e in Egitto l'esercito non perdona. Ha rischiato ed e' morto, Almeno e' morto credendo nei suoi ideali ... di comunista,

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  • Yossi

    08 Febbraio 2016 - 07:07

    Ma che bravi I compagnucci moderni, incassano poco meno di tre milioni e non pagano..... che fanno ? imitano il peggiore padrone capitalista ma la cgil sempre pronta a difendere I lavoratori cosa fa ???? Dorme la camusso ? Dormono anche gli altri due campioni cisl e uil oquando si tratta di compagni e giusto? Manica Di buffoni.

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  • Chry

    08 Febbraio 2016 - 01:01

    Giulio scriveva per la verità, diritto e dignità, questo è sconosciuto a Libero, che si presta solo a modificare le notizie per compiacere alla famiglia Berlusconi, l'ideologia delle canaglie di destra

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    • cosimo.sgura

      08 Febbraio 2016 - 20:08

      A parte che essere canaglia non ha colore politico mi pare troppo evidente lo sfruttamento lavorativo del quotidiano 'proletario' a parole e non nei fatti.

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