Cerca

la resa dei conti

Renzi lascia la direzione del Pd

Matteo Renzi, sindaco di Firenze
Avrebbe dovuto parlare, il suo intervento era tra i più attesi dopo quello di Pier Luigi Bersani. Invece il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha lasciato la sede della direzione del Partito democratico dopo aver sentito l'intervento del segretario Bersani e  quello di Dario Franceschini. Un gesto che apre molti interrogativi. Il primo riguarda nello specifico il discorso di Bersani: il sindaco può essersene andato in segno di protesta contro le parole del segretario? O è una decisione che aveva già preso? Certo è che tutti gli occhi erano puntati su di lui, considerato l'uomo-chiave, la carta vincente su cui puntare su un futuro neanche troppo lontano. E perciò questo gesto non è certamente passato inosservato.

Prospettiva Matteo -  Martedì sera a Ballarò il sindaco ha messo sotto accusa il Pd che, dopo le primarie, si è suduto. "Abbiamo sbagliato, ma non mi piacciono quelli che accoltellano alla schiena il giorno dopo. Quello che dovevo dire, a Pier Luigi l’ho detto in faccia. E prima, non dopo...". Renzi ha poi sottolineato che ad avere diritto alla prima mossa è Bersani e poi si è affidato a Napolitano: "Troverà, con saggezza, una soluzione". Renzi ha escluso un suo governo: "Dopo aver perso le primarie entro a Palazzo Chigi dalla porta secondaria?"

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    07 Marzo 2013 - 08:08

    BRAVO!!!! Dagli delle mani di bianco!!!

    Report

    Rispondi

  • PETTIROSSO

    06 Marzo 2013 - 22:10

    Certamente ha fatto bene ad andarsene fra quei trombati che se la fanno sotto e non hanno il coraggio, altri sono con Renzi o dissentono da Bersani, di dirlo apertamente al loro kapò!!! Che meschine figure, preferiscono mandare tutto in rovina piuttosto di chiedere una mano al PDL almeno per sostenere un po' la gente che piange in strada senza un euro!!!

    Report

    Rispondi

  • kana_22

    06 Marzo 2013 - 18:06

    Non c'è fondo all'ipocrisia. Si vede lontano mille miglia che è impossibile, con quei numeri, formare un governo. Non vuol lasciare spazio a Renzi perché sa che sarà emarginato. Ecco il suicidio politico di un vecchio parlamentare che crede essere democratico invece si trova essere conservatore di diritti acquisiti con la permanenza alla politica comunista vecchio stampo. Bersani DIMETTITI, lascia spazio ai giovani.

    Report

    Rispondi

  • Ricafede

    06 Marzo 2013 - 17:05

    con il "Porco" no.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog