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Letta: "Il governo? Non prima di domani". Tutti i nodi da sciogliere

Il calendario verso la formazione dell'esecutivo: sabato verrà sciolta la riserva e forse il giuramento, poi una domenica di "riflessione". Lunedì alle Camere?

Letta: "Il governo? Non prima di domani". Tutti i nodi da sciogliere

Prima il Quirinale, poi palazzo Chigi. Il lavoro del premier incaricato, alla ricerca di una maggioranza di governo e districandosi tra i veti incrociati delle forze parlamentari, è cominciato di buon mattino, e alle 9 era già al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano. Un colloquio lungo due ore seguito a quello con Mario Monti a Palazzo Chigi. Enrico Letta si chiude poi a Montecitorio, in uno studio al quinto piano (quello della Commissione Bilancio) presidiato dai commessi parlamentari che suggeriscono ai giornalisti in cerca di notizie di cercare altrove.

La riserva - Il calendario delle prossime ore, tuttavia, viene reso noto dall’entourage dello stesso Letta: il presidente del consiglio incaricato dovrebbe sciogliere la riserva già domani, salire al Quirinale e, sempre in giornata, giurare nelle mani del Presidente della Repubblica. Domenica sarà giornata dedicata alla riflessione e alla scrittura (che comincerà domani stesso) de discorso con cui chiederà la fiducia alle Camere.  Dopo le consultazioni di ieri con tutte le forze politiche il premier incaricato si è detto soddisfatto. Rimangono però diversi nodi da affrontare che riguardano, prima di tutto, l'abolizione dell’Imu chiesta dal Pdl e la formazione della squadra di governo. Berlusconi questa mattina ha mostrato ottimismo e ha riferito che "le cose procedono bene e che", con i rappresentanti del Pdl, "non si è parlato di ministeri e di nomi ma delle cose da fare. Da parte del presidente incaricato c'è stato un atteggiamento molto positivo e sono venuti via da questo incontro, che è durato quasi due ore, molto confortati". E sulla composizione del governo, Berlusconi ha sottolineato di non avere alcuna voglia di farne parte. Uno dei nodi più delicati da sciogliere riguarda la formazione dell’esecutivo, oggetto finora di veti incrociati da più parti. Roberto Maroni su twitter mette in guardia il premier incaricato da "grossolani errori" come quello, secondo il segretario della Lega, di mettere Amato o Monti nel nuovo governo.   Letta può contare sull'appoggio sicuro di Pd e Scelta civica. Movimento 5 Stelle, Lega, Sel e Fratelli d’Italia restano all’opposizione. E all’invito di Letta ai grillini a "scongelarsi" e collaborare sulle riforme istituzionali, ha risposto Grillo dal blog: "Con questi non ci mescoleremo mai".   Nel Pd, Matteo Renzi si è detto convinto che Letta possa farcela a tenere insieme tutte le anime. Durissimo Beppe Grillo che attacca dal suo blog un governo che si presenta come "un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga". 

La tempistica - Enrico Letta scioglierà domani, sabato 27 aprile,  la riserva a formare il Governo. Secondo notizie dal suo staff il nuovo esecutivo dovrebbe giurare nella stessa giornata di domani. Domenica, così potrebbe essere dedicata alla redazione del discorso da presentare lunedì alle Camere per la fiducia. Letta,dopo l'incontro con Napolitano ha visto Mario Monti a palazzo Chigi per parlare di "programma e architettura del governo". Oggi pomeriggio il presidente incaricato proseguirà i suoi contatti, soprattutto telefonici; nonè  scontato che ci possa essere un incontro con Silvio Berlusconi, ma i contatti sono in corso. La giornata di domenica servirà poi anche per limare il programma e impostare il discorso alle camere, che dovrebbe vertere sui tre punti già indicati ieri da Letta: uscita dalla crisi economica, riforma della politica ed Europa. 

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Commenti all'articolo

  • perfido

    26 Aprile 2013 - 18:06

    Una volta che Letta, riuscirà nel suoi intendi, con una ottimale riuscita della formazione del governo, Napolitano dovrà spiegarci i motivi del perché questo non è stato possibile attuarlo appena dopo il voto. Questa manfrina l'aveva già prevista BERLUSCONI, prima delle elezioni, perché non si è posta in pratica? E' mancato "il volere" o "il potere"? Il Capo dello Stato, vuole essere il Beato del Paese, come il Professore -PdC- è stato acclamato "salvatore" della Patria. Quindi è vero che il volere è potere.

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  • eovero

    26 Aprile 2013 - 18:06

    non farti influenzare da Napolitano,che cercherà di mettere i suoi nomi...sei partito bene continua cosi. il baffino e il non "Amato" mandali a casa!!!!

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  • carpini

    26 Aprile 2013 - 17:05

    sono decenni che si sentono i soliti nomi ! dove erano mentre il paese andava allo sfascio ? se non hanno combinato nulla finora perchè insistere ! VOGLIAMO GENTE NUOVA E ONESTA !

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  • MATRIX2011

    26 Aprile 2013 - 16:04

    diminuisce la pressione fiscale e l'IMU non vi sarà sviluppo ma soltanto tanta povertà in Italia in questo mese altri 10 amici sono partiti per il Canada e l'olanda per lavorare.

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