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E' morta Franca Rame

L'attrice, moglie di Dario Fo, era malata da tempo. L'anno scorso aveva avuto un ictus

Franca Rame

Franca Rame

Si è spenta a Milano l'attrice Franca Rame. Aveva 84 anni ed era malata da tempo. Nel 1954 aveva sposato  il collega Dario Fo con il quale fondò  la Compagnia Dario Fo-Franca Rame: lui era il regista e drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l'amministratrice. A partire dalla fine degli Anni Settanta la Rame partecipò al movimento femminista interpretando testi di propria composizione. Nel marzo 1973 venne rapita da esponenti dell'estrema destra subendo violenza fisica e sessuale ricordata a distanza di tempo nel lavoro Lo stupro, del 1981. Il procedimento penale è giunto a sentenza definitiva solo dopo 25 anni: ciò ha comportato la prescrizione del reato. Lungo il suo impegno in politica: nelle elezioni politiche del 2006 si candidò capolista al Senato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria tra le file dell'Italia dei Valori. Venne eletta senatrice in Piemonte, e Antonio Di Pietro la propone come Presidente della Repubblica. Nel 2008 però lasciò il Senato non condividendo gli orientamenti governativi. Il 19 aprile 2012 era stata colpita da un ictus e ricoverata d'urgenza al policlinico di Milano: forse il primo segnale di una debolezza fisica, non certo di spirito. La notizia della morte di Franca Rame è stata data in Aula dalla deputata del Pd Barbara Pollastrini che prende la parola alla Camera per ricordarla. Alle sue parole, i deputati presenti in aula per il dibattito sulle riforme si alzano in piedi e dedicano all'attrice, che è stata anche senatore per una legislatura, un lungo applauso.
Il teatro, ma anche impegno civile  - Una vita dedicata al teatro, ma anche all'impegno politico e civile. L'Italia perde una protagonista del panorama culturale, che tra il palcoscenico dell'arte e quello della vita, aveva calato un ponte da percorre in entrambi i sensi, da un lato per raccontare la realtà, spesso cruda, a sipario aperto, dall'altro per portare po' di poesia nel quotidiano più aspro. Figlia d'arte, la Rame conobbe il palcoscenico prima ancora d'ogni altra esperienza: comparve, infatti, appena nata nel ruolo di infante in una delle commedie allestite dalla compagnia familiare. La 'consapevolezza del mestiere' era arrivata nei primi anni '50 quando entrò nella compagnia di Tino Scotti per lo spettacolo 'Ghe pensi mi'. Intanto, il bivio della vita è alle porte e sul calendario segna la data del 24 giugno 1954: Franca Rame sposa Dario Fo nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano (nasce nel 1955 il figlio Jacopo). Un'unione non soltanto privata perchè i due stringono un'alleanza che li porterà singolarmente e in coppia a siglare numerose pagine della storia italiana. A partire dal profilo culturale, con la creazione nel 1958 della 'Compagnia Dario Fo-Franca Rame' destinata ad un rapido e significativo successo.



Il Sessantotto - Con il '68, i due scoprono anche il volto dell'impegno politico e civile abbracciando le nuove ideologie emergenti, che porterà successivamente Franca Rame, alla fine degli anni '70 ad unirsi alle file del movimento femminista. L'attività teatrale, nel frattempo, vede il duo Rame-Fo in una serie di abbandoni e fondazioni di compagnie: lasciano il circuito dell'ETI nel 1968 per fondare il collettivo Nuova Scena, dalla separazione dal quale e' nato un nuovo soggetto, La Camune, attivo nei circoli Arci e nei 'teatri inediti' come fabbriche e scuole occupate con spettacoli di satira politica. La Rame attrice approda alla fine degli anni '70 all'interpretazione di propri testi ('La madre', 'Grasso e' bello!', 'Tutta casa, letto e chiesa') , cui anni dopo s'aggiunge 'Lo stupro', testo ispirato alla drammatica esperienza personale vissuta nel 1973, quando Franca Rame venne rapita e violentata da cinque esponenti di estrema destra. Solo due anni prima, l'attrice si era pubblicamente esposta sottoscrivendo una lettera aperta, pubblicata dal settimanale L'Espresso, sulla morte del ferroviere anarchico Pinelli, in cui numerosi esponenti della cultura e della politica chiedevano la destituzione di alcuni funzionari. L'attrice ha dedicato gli ultimi anni alla propria autobiografia ('Una vita all'improvvisa'), immancabilmente scritta con il marito, ma anche, e soprattutto ancora, a calcare il palcoscenico: tra il 2011 e il 2012, infatti, i due hanno riportato in scena il celebre Mistero buffo, opera di Dario Fo, presentata per la prima volta nel 1969. 

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  • rintintin

    29 Maggio 2013 - 18:06

    addio 29/05/2013 16:59 Postato da rintintin Sono tendenzialmente fascista , ma chiedo scusa e perdono per quei vigliacchi che le hanno usato violenza. Non condivido nulla di ciò che ha fatto in politica ma le riconosco la passione e l'impegno profuso in nome di un ideale che non sarà mai il mio ma che rispetto . I comunisti col cuore a sinistra e il portafogli a destra non mi sono mai piaciuti. Donna di rara bellezza e non si capisce come abbia fatto a sposare quel demente e per di più brutto come il cxxo di Fo

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  • massimo1954

    29 Maggio 2013 - 18:06

    Anche se,non condividevo nulla delle sue idee politiche e degli spettacoli che faceva,ho estremo rispetto quando finisce una vita non,come certi imbecilli o la vendoliana di Ferrara che,quando morirà Berlusconi,sarà per lei un giorno di gioia.Se,le gioie per loro sono queste,li compatisco.

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  • noinciucio

    29 Maggio 2013 - 16:04

    che non l'ho mai apprezzata nè come attrice e ancor meno come persona, posso solo augurarle di riposare in pace.

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  • bruno osti

    29 Maggio 2013 - 16:04

    ...esperienza personale vissuta nel 1973, quando Franca Rame venne rapita e violentata da esponenti dell'estrema destra subendo violenza fisica e sessuale... Sei solo un povero, inutile, ignorante e miserabile maldestro

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