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Maroni sui bambini Rom

Diamo cittadinanza agli orfani

Maroni sui bambini Rom
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso del tavolo di confronto tenutosi oggi pomeriggio presso la sede dell'Unicef Italia, esprime le sue  considerazioni sull’ impatto che il pacchetto Sicurezza avrà sui bambini e gli adolescenti stranieri che vivono nel nostro paese.
"L'intervento per l'identificazione di adulti e minori che vivono nei campi nomadi è a tutela, in primo luogo, di chi vive in situazioni di degrado, a tutela dei minori per toglierli dalla clandestinità, dall'ombra. Per dare loro un futuro - certamente in Italia, perché sono quasi tutti nati in Italia e anche se non sono cittadini italiani, poiché la stragrande maggioranza di loro non ha genitori certi - penso che le istituzioni e il governo italiano debbano mantenerli, dare loro un futuro e magari subito la cittadinanza".  Il ministro, focalizzando l'attenzione sui minori che vivono nei campi nomadi, italiani e non, ha chiarito che quella della concessione della cittadinanza "e' un'idea per dare un segno concreto che consideriamo questi minori figli di questa terra anche se non hanno i genitori". Fare un censimento dei campi nomadi vuol dire anche prendersi la responsabilità di decidere dove mandare e a chi affidare i minori senza genitori. "Penso che un modo per garantire loro i diritti sia di fare un'eccezione alla regola dello Jus Sanguinis - ha concluso Maroni - concedendo la cittadinanza.

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Commenti all'articolo

  • nicola.rosa

    19 Luglio 2008 - 11:11

    Se voleva veramente invitare al relax reciproco, non faceva prima a dire che i lettori erano esclusi, giacchè sulle impronte ha disquisito prima di me, Ella? Buona giornata a tutti all'insegna del relax il cui invito è sempre bene accetto.

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  • PeppinoDiCapua

    18 Luglio 2008 - 15:03

    A coloro che si autodenunciano (sic!) come pollastri dico: Relax, please! Interessa la titolarità del sottoscritto? E a che titolo, di grazia? Va beh, la confesso: fruttivendolo! PDC

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  • nicola.rosa

    18 Luglio 2008 - 11:11

    Se disquisire su un problema veramente politico significa essere pollastri, allora mi dichiaro tale e mi autodenuncio ma, prima, vorrei conoscere la titolarità del giudicante (PM o cosa?).

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  • nicola.rosa

    18 Luglio 2008 - 11:11

    Basta con questa storia delle impronte, sono una colossale bidonata semmai qualcuno pensasse di combattere i problemi di criminalità. Le impronte al massimo possono solo dare una conferma ed un aiuto molto marginale alle investigazioni che, per l'esito positivo, si basano quasi esclusivamente sulla delazione di prezzolati confidenti e ruffiani. La trovata di Maroni e delle sue impronte, non appena eletto e nominato ministro italiano, voleva forse essere un grazie agli elettori che hanno sostenuto la lega. Ma niente di concreto ne potrà derivare, i malviventi adesso indosseranno maggiormente i guanti, diffusissimi persino in rosticceria e qualsiasi supermercato.

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