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La Matera conquista l'Europa

Passa la Comi. A casa Filiberto

La Matera conquista l'Europa

Alla fine, ce l’hanno fatta. Le “veline” di Silvio Berlusconi faranno i bagagli e partiranno per Strasburgo, destinazione Parlamento europeo. Dopo tante polemiche, dopo il “ciarpame” di Veronica Lario e i commenti maligni, Barbara Matera e Lara Comi possono festeggiare il successo elettorale, tanto che la prima telefonata che hanno ricevuto era proprio quella del Cavaliere che voleva complimentarsi con loro.
"Apprezzata dalla mia Puglia" - Barbara Matera, ex letteronza di “Mai dire gol”, annunciatrice Rai ed attrice per la serie tv “Don Matteo”, nella sua Puglia – dove è nata 27 anni fa – ha avuto circa 40mila voti e “questo significa che la mia gente ha apprezzato la candidatura di una donna, giovane e del Sud”, ha raccontato ai cronisti. a conti fatti, è arrivata quarta nella circoscrizione 4, Italia Sud, dietro al presidente del Consiglio con 130.233 preferenze.
Lara, la più giovane in Europa - “Ancora una volta il presidente Berlusconi ha voluto credere nei giovani ed ha avuto ragione”, commenta Lara Comi, la manager di 26 anni che ha lottato in campagna elettorale per levarsi di dosso il termine “velina” e che ha svelato di essere alla conoscenza che la moglie del premier abbia un compagno. “Sarò la più giovane in Europa”, ha ricordato Lara che nella circoscrizione Nord Ovest ha ottenuto “solo 3.000 voti in meno di Gabriele Alberini”, l’ex sindaco di Milano.
"Abbiamo fatto una campagna elettorale di solo un mese e in mezzo alle polemiche e evidentemente non hanno esercitato alcun effetto”, ha commentato fiera.
Magdi Allam passa, Emanuele Filiberto no - Notevole il successo personale di David Sassoli, ex mezzobusto del Tg1, eletto con il Pd. Scontata l'elezione di Sergio Cofferati (Pd) nel nordovest. Non mancano i grandi ritorni: Ciriaco De Mita (eletto con l'Udc) e Clemente Mastella (Pdl), si ritroveranno colleghi sui banchi del Parlamento europeo. Nell'Italia dei Valori, notevole successo personale dell'ex magistrato Luigi De Magistris, che ha avuto più voti di Di Pietro in quattro circoscrizioni su cinque. E nella quinta, l'Italia insulare, Leoluca Orlando ha superato il leader dell'Italia deli valori. E a proposito di Sicilia, notevole exploit del sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta del Pd. Non ce l’ha fatta Emanuele Filiberto, mentre il collega dell’Udc Magdi Cristiano Allam sì. Nella Lega, ottimo successo personale per Umberto Bossi, Matteo Salvini e Mario Borghezio.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    09 Giugno 2009 - 18:06

    Meno male che non è andato a rappresentarci in Europa,altrimenti c'era il rischio che da lì avesse messo in mora l'Italia per il risarcimento miliardario già richiesto tempo addietro per la perdita del regno savoiardo.Mi meraviglio poi dell'UDC che lo ha proposto,ma cosa speravano,di razzolare voti anche da quella razza ormai estinta dei monarchici ?

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  • allengiuliano

    09 Giugno 2009 - 11:11

    Il principe del pisello, per andare a vedere Strasburgo, dovrà comprarsi il biglietto a sue spese. Poteva continuare a fare il ballerino riusciva a divertire, così si è segato le bools da solo, con un partito, che sì, HA VINTO, ma rimane la terza palla di tutti gli altri! La balena bianca è diventata una piccola sardina.

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