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Fini attacca la politica italiana

"Non c'è democrazia matura"

Fini attacca la politica italiana

Non siamo ancora una democrazia matura: la dura critica arriva direttamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini che prende come esempio il romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei Tartari”. Sono parole mirate quelle di Fini, destinate ad accendere il dibattito.
Troppa delegittimazione - La causa di questa immaturità risiede nella “delegittimazione reciproca tra avversari politici” e la dichiarazione giunge proprio nelle ore in cui la polemica politica si fa particolarmente forte per il caso di Bari. “Il deserto dei Tartari” diventa quindi il ritratto che meglio calza all’Italia dove la tendenza della politica è quella di “paventare l’aggressione di chissà quale nemico, interno o esterno”.
Come il tenente Drogo - “Non c'è modo migliore per tratteggiare tale ansia – ha detto il presidente della Camera aprendo il convegno su "Nazione, cittadinanza, Costituzione -  che rileggere “Il deserto dei Tartari”. Asserragliato nella Fortezza Bastiani, il tenente Drogo vive nella perenne attesa dei barbari. E quando i Tartari effettivamente verranno, egli non li vedrà, perchè avrà consumato la propria giovinezza in una tensione vana e sfibrante”.
"Come se fossimo all'ultima spiaggia" - “Fuori dalla metafora letteraria -  ha aggiunto il presidente della Camera - si può dire che è diffusa in Italia una mentalità da emergenza continua, quasi che fossimo sempre all'ultima spiaggia. Non nego l'esistenza di gravi difficoltà nella vita nazionale, a partire dalla crisi economica, che tanta apprensione produce nelle famiglie, nelle imprese, nei lavoratori” . “Ma al di là della doverosa considerazione delle debolezze strutturali del nostro sistema e di nuove criticità – ha tenuto a precisare - dobbiamo riconoscere che non si tratta in realtà di questioni molto diverse da quelle che interessano qualsiasi altro paese europeo”.

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Commenti all'articolo

  • gaia3

    20 Giugno 2009 - 09:09

    il compano fini ha proprio stancato.

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  • matrigna

    19 Giugno 2009 - 18:06

    non merita risposta,con lei perdo tempo

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  • leopardus

    19 Giugno 2009 - 08:08

    Mentre Berluscon fa, Fini fa le chiacchiere. La sua storia politica parla di un uomo chiacchierone, solo frasi fatte e scontate. Di fatti pochi, anzi nessuno. Fece il Ministro degli Esteri, da molti politologi definito il Ministero della nullafacenza e delle chiacchiere. Fini chieda scusa: per 50 anni ha insegnato il fascismo..chieda scusa a tutti coloro che in buona fede lo seguirono.

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  • 124spider

    19 Giugno 2009 - 08:08

    E' inutile negare o fingere di non vedere che la politica in Italia non ha fatto ancora il grande passo verso la maturità. Che tutto ciò sia ovvio non vuol dire che dobbiamo stare alla finestra ad osservare un panorama alquanto squallido. Fini sta facendo la sua parte, e poi, cosa non trascurabile, ci ha insegnato che si può guardare al futuro non solo con le parole e i progetti ma anche con i fatti, tutto il resto è un "tirare a campare" come dicono a Napoli. E se paragonassimo l'attesa del tenente Drogo a quella del contadino di fronte alla Porta della Giustizia nel Processo di Kafka?

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