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Grillini parlanti

Fiducia, tutti gli insulti dei deputati 5 stelle a Renzi

Dal "finto giovane" di Grillo al "Pinocchio", "venditore di pentole" e "Wanna Marchi delle istituzioni" alla Camera: una settimana di "carezze" al premier

Beppe Grillo

Beppe Grillo

L'altra settimana per il Movimento 5 Stelle il premier Matteo Renzi era "Pinocchio", esponendo un cartello con scritto "Bugia numero 1 di Renzi-pinocchio" a Montecitorio durante la votazione del decreto sul finanziamento pubblico ai partiti. Poi era diventato nell'incontro con Beppe Grillo "un finto giovane". Ma oggi i grillini hanno dato il meglio e hanno fatto diventare Renzi "uno nessuno e centomila", detto in termini priandelliani. "Wanna Marchi delle istituzioni", "venditore di pentole alla Giorgio Mastrota", "codardo". Sono solo alcuni dei fantasiosi nomignoli con cui i parlamentari a 5 Stelle hanno apostrofato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso del dibattito sul voto di fiducia al nuovo esecutivo.

Tutte le offese della fiducia -
Già ieri sera a Palazzo Madama il premier era stato bollato da Maurizio Santangelo come un "baro, un grandissimo bugiardo, che dice una cosa e ne fa un’altra", con l'aggiunta che l'assenza di un ministro per gli affari europei era giustificata dalla presenza di Padoan in seno al governo, uno che di contatti con l'Europa ne ha eccome.  Oggi la maratona dei soprannomi è continuata con Carlo Sibilia: "Lei e Padoan siete due figli di Troika", ha azzardato il deputato campano. Poi il deputato Sibilia è stato di nuovo protagonista durante l'intervento del premier sul Fondo per le piccole e medie imprese, incalzando: "Il Fondo c’è già, ci devi solo mettere i soldi dentro. A Matte’ sveglia!". Parole stoppate dalla presidente della Camera Laura Boldrini: "Usi un tono consono". Poi il grillino parlante continua: "Presidente, che fa? Mi vuole ghigliottinare come ha già fatto il 29 gennaio?". Poi Andrea Colletti, anche lui un pentastellato, tira fuori il paragone con i mercanti della Firenze di un tempo catalogando il premier come "venditore di pentole" alla "Giorgio Mastrota".

L'intervento del Capo - Non poteva mancare la bordata dall'alto. Beppe Grillo sul proprio blog ha attaccato duramente il Senato e lo stesso premier, richiamando quanto avvenuto ieri a Palazzo Madama la fiducia: "Senatori riuniti in capannello per guardare un tablet. Qualcuno addormentato come un sasso. Spazi vuoti come a un comizio di Giovanardi. C’era uno che faceva gargarismi e un altro che aveva evidenti problemi con la dentiera. Una tristezza. Questo è il Senato della Repubblica. Senato? Repubblica? Cosa significano queste parole? L’aula “sorda e grigia” descritta da Mussolini al confronto era il carnevale di Viareggio".

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    26 Febbraio 2014 - 08:08

    Chi insulta e offende è una brutta persona e anche chi critica sempre tutti gli altri perchè crede di essere superiore agli altri. Però i politici farebbero bene a tener presente che cosa non ci piace del loro comportamento: siamo stufi di tante ruberie, di tanta disonestà. Restino in politica solo gli onesti se i paqrtiti vogliono sopravvivere

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  • dbell56

    26 Febbraio 2014 - 08:08

    Quelle del M5S non sono insulti e/o offese! Sono solo la verità nuda e cruda del livello compassionevole a cui è arrivata la politica italiana! Abbarbicata al potere come una patella ad uno scoglio, buona soltanto ad essere inconcludente col sistema dei due passi avanti, tre dilato e quattro dietro!

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  • GiannaG

    26 Febbraio 2014 - 08:08

    A dire il vero Pinocchietto l'avevo pensato anche io.

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