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Il Cav: per battere la crisi

dobbiamo essere ottimisti

Il Cav: per battere la crisi

Silvio Berlusconi torna a parlare di politica e lo fa nel corso dell’incontro di Farmindustria a L'Aquila, al quale ha partecipato anche il presidente degli industriali Emma Marcegaglia. Un’occasione per chiedere al governo di mettersi al lavoro contro la crisi e dare “segnali forti e chiari” al Paese.
Il presidente del Consiglio ha risposto che l’esecutivo si impegnerà per venire incontro alle necessità delle aziende. Una promessa che arriva alla vigilia del Consiglio dei ministri di domani, quando saranno valutate le azioni per la manovra di metà anno. Confindustria in particolare chiede “la detassazione degli utili reinvestiti dalle imprese che per gli industriali sarebbero un segnale molto importante.
Questa crisi si sente”, ha detto il Cavaliere. “Si sente eccome. Forse la parte più negativa però è alle spalle. Forse, anche se non siamo ancora usciti”.
“È  chiaro – ha proseguito il capo del governo – che i conti delle imprese non sono più quelli di prima”. Però la ricetta per tornare ad essere ottimisti è quella che prevede di liberarsi dalle troppe paure. “Dobbiamo liberarci da questa cappa negativa legata al fattore psicologico della paura”, sono state le parole di Berlusconi. “Ne abbiamo tutti troppa”.
"C'è troppa paura" - Bisogna “tornare a consumare”, ha spronato prima di infilarsi nuovamente nei panni di presidente “imprenditore”. “Anche noi lavoratori autonomi e imprenditori, che siamo quelli che rischiano di più, dobbiamo essere ottimisti”.
La battuta sulle veline - Per essere ottimista, il Cavaliere  lo è, eccome. Al punto che, durante una visita al cantiere di Bazzano, zona colpita del sisma in Abruzzo di aprile, si è lasciata andare a qualche battuta delle sue: “Ragazzi se tutto va bene mi sa che veramente ve le porto le veline, le minorenni, altrimenti ci prendono tutti per gay”, ha detto toccandosi con le mani le orecchie. “E noi porteremo le case”, ha risposto uno dei responsabili del cantiere.

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Commenti all'articolo

  • DESDEMONE

    29 Giugno 2009 - 09:09

    Io sono un piccolo commerciante di abbigliamento ,nonostante ogni giorno mi sforzo di essere ottimista ,mi succede spesso che a fine giornata di lavoro guardo gli incassi del negozio e mi viene una depressione mortale. Si detassiamo gli utili,ma di chi? Come al solito si aiutano i grossi gruppi,fiat,alitalia.......prima di detassare gli utili bisogna produrli......per non parlare delle banche che non ti aiutano il piccolo commerciante continuando cosi è destinato a soccombere,...si aiutiamo la fiat che fa miliardi di utili!!!!!!!!!!!!!!!!!! e dopo fa tanto cassaintegrati

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  • aldogam

    26 Giugno 2009 - 18:06

    Legga il mio post e capirà quanto ce ne frega del fatto che Berlusconi, come lei dice, insulti i gay.

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  • aldogam

    26 Giugno 2009 - 18:06

    Confindustria ha chiesto la detassazione degli utili reinvestiti? Quali? Vorrei che la Sig.ra Marcegaglia mi dicesse quante delle PMI presenti fra i suoi associati hanno in prospettiva utili per il 2009. Penso una esigua minoranza. La maggioranza, se continua così, la fine del 2009 non riusciranno neppure a vederla. Quanto al governo, scusate, ma questo cosiddetto Tremonti Ter, nelle condizioni in cui siamo, mi spiace, ma suona come una presa per i fondelli. Fate sbloccare le banche piuttosto, o sarete sommersi da CIG e sostegni ai disoccupati, senza incassare più un euro, né per imposte, né per contributi. Il tempo stringe, per molte piccole aziende, anzi, è già scaduto.

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  • blackinmind

    26 Giugno 2009 - 10:10

    Sicuramente arriverà qualcuno a darmi del comunista, a insultare eccetera...ma dico io, può un presidente del consiglio continuare a permettersi di insultare gli omosessuali, a usare la parola gay con un accento così negativo? Non dovrebbe rappresentare TUTTI gli italiani senza distinzioni? Forse per i suoi elettori questo non importa, non so. Ci vuole anche la forma oltre alla sostanza (che ovviamente conta di più) in politica.

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