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L'influenza A sta mutando

Avremo 100mila casi al giorno

L'influenza A sta mutando
Il virus A-H1N1, portatore della cosiddetta "influenza suina", sta subendo delle mutazioni che lo rendono resistente ai farmaci. La conferma di questa tesi è arrivata dal Giappone, dove è stato registrato l'episodio di un uomo che ha contratto il nuovo ceppo d'influenza ad Osaka. Il malato asiatico si somma al primo caso farmaco-resistente, scoperto qualche giorno fa in un paziente danese. Il ministero della Sanità britannico, nel frattempo, ha stimato che in tutto il continente europeo durante il mese d'agosto la malattia farà registrare un'incidenza sempre crescente fra la popolazione, arrivando a centomila nuovi casi ogni giorno. D'ora in poi, per alleggerire i servizi sanitari nazionali, gli antivirali non verrano più somministrati a tutti coloro che sono venuti in contatto col virus ma solo a chi subisce effettivamente il contagio.

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  • gasparotto

    03 Luglio 2009 - 10:10

    Parliamoci chiaro. Il virus in questione è di tipo A e viene classificato come AH1N1. Intendendosi per A ed H antigeni di superficie. H emoagglutinina ed N neuraminidasi.Con H il virus aderisce alla cellula da parassitare, con N il virus dopo essersi moltiplicato nella cellula esce sa essa per andare a parassitarene altre.Per questo sono possibili variazioni antigeniche della emoagglutinina e della neuraminidasi che condizionano l'andamento epidemiologico dell'influenza. Le variazioni maggiori dette shift danno luogo alla comparsa di un nuovo sottotipo di virus, che trovando le popolazioni non immuni ,in quanto mai a contatto con esso, provocano una diffusione epidemica o pandemica dell'influenza. Il virus di cui trattasi è un virus swine, lo stesso che nel 1918-29 provocò una pandemia dai caratteri tragici.Anche adesso è un virus HswineN1. Cioè di derivazione suina, di un virus suino identico ad un ceppo umano. I medicinali a disposizione . Forse l'unico è Zanamivir che blocca la neuraminidasi(N1)del virus e la fuoriuscita del virus dalle cellule della mucosa delle vie aeree e la sua diffusione. Resta da stabilirne l'efficacia testata nelle epidemie. La cosa migliore da fare prima che la cosa si diffonda, la vaccinazione. L'osservatorio epidemiologico dell'OMS e nazionale pare stiano vigilando. Speriamo che la cosa vada a buon fine.

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