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Napolitano: sì al Lodo Alfano

Di Pietro:"Lo abrogheremo"

Napolitano: sì al Lodo Alfano

Roma - Dopo il Senato è stata la volta del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, che ha promulgato proprio oggi il discusso Lodo Alfano. La legge che istituisce l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato è ormai operativa. Questo non scoraggia Antonio Di Pietro, che non si arrende: “Rispettiamo la decisione del capo dello Stato - ha commentato Antonio Di Pietro - ma non la condividiamo per niente". "Io - ha proseguito il leader dell'Italia dei Valori - la penso come quei cento costituzionalisti che hanno detto che questa legge è incostituzionale. E comunque è immorale". In una intervista a “Il Tempo” Antonio Di Pietro ribadisce la sua posizione sulla giustizia e rilancia il referendum che cancelli il lodo Alfano.“Noi dell'Idv faremo un referendum, anzi un pacchetto di cinque referendum. Siamo in grado di fare da soli, siamo indipendenti dagli altri. A gennaio iniziamo la raccolta”.
Sulla costituzionalità del Lodo interviene, ancora una volta, il capo dello Stato, che spiega di aver tenuto come riferimento "la sentenza n.24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge n.140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato". Il Lodo Alfano, tuttavia, non viola tale sentenza, dal momento che "la Corte non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale". Anche sotto gli altri profili di diritto il Lodo Alfano, a giudizio del presidente, risulta coerente con le disposizioni della Costituzione. Plausi per le parole di Napoletano e sostegno alla nuova legge da lui promulgata giungono direttamente dal presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri: “La saggezza di Napolitano ha fatto giustizia di osservazioni infondate. La rapidità con cui è stato promulgato dal Quirinale il lodo Alfano dimostra che una legge ordinaria era più che adeguata per affrontare la questione dibattuta nei giorni scorsi in Parlamento”.
Di fronte alle dichiarazioni di Di Pietro non si fa attendere nemmeno la risposta del Guardasigilli Angelino Alfano: "Il lodo per me è già legge dello Stato: siamo ormai proiettati sulla riforma della giustizia". Il ministro parla poi delle emergenze da affrontare nella riforma dell'ordinamento giudiziario: "I cittadini hanno bisogno di una risposta in tempi certi quando chiedono allo Stato giustizia. La nostra riforma per la giustizia avrà come punto cardine l'accelerazione dei processi''.

 

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  • moicano

    24 Luglio 2008 - 18:06

    Vi ricordare dell'indulto (come dimenticarlo)? L'ineffabile Di Pietro andò in televisione per criticare non il fatto che assassini, stupratori, estorsori, terroristi uscissero o uscissero prima di galera, ma che insieme a loro uscissero anche coloro che erano in prigione per tangenti e corruzione. Ma che spirito di uguaglianza, che senso di giustizia, che perfetta interpretazione delle esigenze dei cittadini!

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  • fabio.bonari

    24 Luglio 2008 - 18:06

    Cinquecentomila firme e una sigaretta non si rifiutano a nessuno.Sullo svolgimento del referendum ci sono due considerazioni.Votare NO è assurdo,perché si rischia di raggiungere il quorum a favore dei SI.Però,se il referendum è nullo,la questione resta aperta.Sarebbe bene abolire il quorum,magari alzando il numero di firme da raccogliere.Il voto stabilizzerebbe per dieci anni il risultato,e ,probabilmente,ci sarebbe una partecipazione maggiore .

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  • nerocavallo

    24 Luglio 2008 - 15:03

    Anche se sono passati gli anni e c'è stata la prescrizione (purtroppo per BRUNETTA che deve rimettere a posto i soldi della P.A.) credo che andando a cercare si riuscirebbe a trovare il primo scheletro nell'armadio dell'ex PM. Infatti, il vessillo stesso dell'onestà (come ama far credere di essere) una volta faceva il poliziotto ed era cioè un dipendente statale. Poi si è laureato (???!!??) ed è diventato magistrato. Nel periodo dell'università com'è riuscito a conciliare studio e lavoro? Non è che per caso ha fatto l'assenteista per potersi preparare agli esami ed alla laureare? Credo che varrebbe la pena di perderci un po' di tempo. Come perarltro lui ha fatto con gli appartenenti della classe politica che non gli va a genio.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    24 Luglio 2008 - 13:01

    Si lamenta del non controllo fiscale: perchè non incominciano da lui in senso lato e senza riserve: se ha o meno, conti all Est, Singapore, Hong Kong, Australia e Sud America? Invocherà la privacy?vincenzoaliasilcontadinoatgmail.com Matera NB Senza punteggiatura per accettazione da Softwere

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