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Arrivano i soldati in città

Maroni: sicurezza per tutti

Arrivano i soldati in città
Sarà firmato domani il decreto sull'utilizzo di tremila militari per la sicurezza nelle città. Di questi, dal 4 agosto, ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, circa un terzo andrà nei centri di identificazione ed espulsione (ex cpt), un terzo a controllare il luoghi sensibili come le ambasciate e il resto sarà impiegato a pattugliare. “C'è nel decreto: lo confermo e lo preciso. Saranno insieme ai giovani in divisa delle forze dell'ordine”, dichiara La Russa.
Gireranno a piedi e non avranno compiti di polizia giudiziaria, ma di agenti di pubblica sicurezza. Significa che non potranno arrestare se non in flagranza di reato, ma per il ministro non si creeranno problemi, dal momento che saranno accompagnati dalle normali forze dell’ordine. Il loro impiego a presidiare i punti sensibili consentirà il recupero di poliziotti e carabinieri per le operazioni di pattugliamento in strada. E’ intervenuto anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni “La firma del decreto è un tassello in più per garantire la sicurezza ai cittadini che devono sentirsi padroni a casa propria”. “Il loro compito se fatto a piedi ha una visibilità e una efficacia maggiore”, afferma invece La Russa.
Per l’operazione sono stati stanziati 31,2 milioni di euro, altrettanti saranno previsti nel 2009. Si comincia con Milano, Roma, Napoli, Padova e Verona. Nel capoluogo lombardo “ce ne sarà un numero più alto di quanto preventivato”, ha ricordato La Russa. In media saranno comunque tra i 200 e i 300 i militari impiegati in ogni città.

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  • moicano

    30 Luglio 2008 - 18:06

    Ben vengano più forze dell'ordine a presidiare le città, ma i risultati che possono ottenere sono ininfluenti. Servono leggi che impediscano agli immigrati di arrivare e per rimandare a casa quelli che ci sono, leggi per mettere in condizione di non nuocere i nomadi, leggi che rendano la certezza della pena, leggi che snelliscano e velocizzino i processi. Ci protegge più una buona legge che mille poliziotti (o soldati).

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  • sicilianodoc

    30 Luglio 2008 - 12:12

    Signori,finalmente qualcuno che si fa carico della sicurezza dei cittadini!In fondo questa era una delle priorita'del governo.Ben vengano allora i soldati con gli stanziamenti necessari,poiche'l'incolumita'e la sicurezza dei cittadini non hanno prezzo.Piuttosto che strapagare un Lippi per allenare la nazionale(con tutto il rispetto),meglio pagare i soldati che si troveranno a dover fronteggiare criminali senza scrupoli a rischio della propria pelle.Spero, inoltre,che presto arrivino anche a Modena,poiche'la cittadina, non molto grande e governata dai rossi,non solo questi potranno impallidire un po'per le risposte che potrebbe dare un provvedimento di questo tipo,ma soprattutto farebbe pulizia di quei quartieri ghettizzati dove e'vietato l'accesso, perche'gli extracomunitari,e ci sono solo loro,la fanno da padrone.Insomma,da buon siciliano posso dirvi che oggi Palermo e'piu'sicura e vivibile di Modena.Un saluto.

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  • nerocavallo

    29 Luglio 2008 - 20:08

    Per l'operazione sono stati stanziati 31,2 milioni di euro. Spero che non servano per pagare ulteriori indennità al personale militare impiegato nelle FF.AA. in quanto, detto personale, è già pagato con più che buoni stipendi incrementati da diverse indennità "operative" anche se, il lavoro svolto non è proprio da "militare operativo". Infatti anche chi è impiegato in ufficio, officina, laboratorio ecc. (praticamente la totalità del personale) prende queste indennità "operative" che non trovano riscontro nel lavoro fatto nel senso che svolgono attività "normali" come i loro colleghi delle ditte private. Poiché comunque ,alla fine, percepiscono uno stipendio forse più alto di quello dei poliziotti, è meglio che quei soldi stanziati vadano spesi per qualcosaltro.

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  • mi3148

    29 Luglio 2008 - 14:02

    Bologna non è tra le prime città ad avere i militari dell'esercito a supporto della Pubblica Sicurezza. Peccato, arriveranno anche qua, speriamo presto perchè non se ne può più di una città che nel 2000 (era Guazzaloca) era ai vertici tra quelle più virtuose e sicure, ora sembra sia stato lanciato il motto "si salvi chi può" visto la disgregazione dei Verdi, Rifondazione e Comunisti nella Giunta Bolognese. Il PD litiga al suo interno, primarie sì, primarie no; e la città va in malora. Pankbestia, fannulloni, ubriachi, drogati, spacciatori, furti e borseggi, rapine e accoltellamenti hanno ridotto il centro di Bologna e la primissima periferia in "zone pericolose" mentre Cofferati - che di Bologna non ne conosce mezza - tentenna se stare qua o a Genova. Spero nell'Esercito che insieme alla Polizia riesca a dare una dritta a questa città che ogni giorno di più va in malora.

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