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Trattato di Lisbona, via libera

Napolitano: un titolo d'onore

Trattato di Lisbona, via libera

Roma -  Applauso bipartisan dell'aula di Montecitorio. La Camera ha approvato oggi definitivamente e all'unanimità la ratifica del Trattato di Lisbona. Lo scorso 23 luglio la legge di ratifica del trattato era stata votata all'unanimità dal Senato. Oggi tutti i deputati ed i membri del governo, presente anche il premier Silvio Berlusconi, si sono alzati in piedi ad applaudire l'approvazione all'unanimità. A restare seduti solo i parlamentari leghisti. La Lega, solo poche settimane fa aveva minacciato di non votare la ratifica, guardando con favore la bocciatura del trattato da parte del popolo irlandese. Come per l’Irlanda, il partito di Bossi aveva proposto che sulla questione anche il popolo italiano fosse chiamato a esprimersi con un referendum. . Il presidente della Camera Fini, dopo l’esito delle votazioni, ha preso la parola: “con il voto unanime della Camera, che si aggiunge a quello altrettanto unanime del Senato, oggi c'è l'espressione di una bella pagina dell'antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è cofondatore dell'Unione europea”. "L'approvazione unanime della legge di ratifica del Trattato di Lisbona rappresenta un titolo d'onore per il Parlamento italiano e un fattore di rinnovato prestigio per il ruolo europeo del nostro paese", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota."Mi auguro che il voto italiano stimoli il completamento del processo di ratifica prima dell'avvio della consultazione elettorale per il Parlamento europeo", ha aggiunto il capo dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • agosman

    01 Agosto 2008 - 11:11

    Calma. Possono applaudire e alzarsi in piedi quanto vogliono ma finchè gli altri paesi tipo la Francia ed altri che sono molto più seri di noi non lo avranno ratificato (in molti di essi si vota con referendum) è tutto carta straccia. Esattamente come lo fu quella specie di Costituzione bocciata sonoramente dalla Francia, dall'Olanda ecc. (con referendum) qualche anno fa. Continuo a sostenere che il popolo italiano ha il diritto di esprimersi quando è in gioco una parte importante della propria sovranità e non deve essere un parlamento nominato dai vertici dei partiti e non eletto dalla gente. Evidentemente sanno che il trattato di Lisbona non sarebbe mai passato. Non si può essere europeisti ad ogni costo.

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  • fonty

    fonty

    01 Agosto 2008 - 11:11

    Eh sì,facciamo i referendum per delle cazzate,come quello chiesto da DiPietro, e per questa cosa importantissima per il popolo, visto che dovremo rispettare detta costituzione scritta da chi sta magari sulla luna o in un paese molto diverso dal nostro, no? Ma perchè lo chiede Napolitano? Perchè lo ha voluto Prodi o Berlusconi? No,io mi ribello, perchè questo non risponde al mio ideale di libertà.E i cultori della democrazia popolare, gli intellettualoidi della sinistra,sempre pronti a berciare per un nonnulla,dove sono? Se ci siete,battete un colpo!!

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  • sicilianodoc

    01 Agosto 2008 - 09:09

    Il progetto di un referendum in Italia non e' stato portato avanti,perche'i nostri personaggi politici in primis sapevano che il popolo avrebbe categoricamente bocciato la pretesa tutta loro di volere a tutti i costi questa c...o di europa unita.Questo dimostra che in definitiva il popolo e'sovrano solo se fa comodo.Ma nel tal caso non e'cosi'.Dunque mi associo alla lega ed al popolo che in maggioranza non saprebbe cosa farsene dell'europa unita,tant'e'che ad oggi mi pare che come cittadini europei,grazie a questo processo di unificazione,viviamo piu'problemi di prima che uniti non eravamo.Peccato che le nostre sorti siano nelle mani di questi uomini che con la scusa dell'europa unita ci hanno impoverito sempre di piu'ed hanno reso la nostra vita piu' precaria e meno sicura.Dunque,che senso ha questo applauso unanime in parlamento?

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  • infoblob

    31 Luglio 2008 - 21:09

    avrei preferito un bel referendum sulla questione. per quanto mi riguarda l'europa come è fatta ora non mi convince. troppe chiacchiere e poca unità. ad esempio mi piacerebbe vedere solidarietà verso la francia che ospita il dalai lama ed è boicottata dalla cina. e l'europa cosa fà? nicchia e magari gli altri paesi approfittano di questo atto di attenzione nei confronti del tibet da parte della francia per fare affari con i cinesi. siamo molto ma molto lontano da una europa unita. c'è poco da applaudire e ben lo sanno i leghisti. per ora sono della loro idea.

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