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Nuovi poteri ai sindaci

Maroni presenta il suo piano

Nuovi poteri ai sindaci
Nuovi poteri ai sindaci. Da oggi scatta il nuovo piano per la sicurezza illustrato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per difendere “l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”, come ha spiegato il titolare del Viminale durante una conferenza stampa. La firma al decreto arriva nel pomeriggio per dare attuazioni al decreto legge.
Come un ufficiale di governo: sarà questo il ruolo del primo cittadino nelle intenzioni di Maroni. “Potrà emanare ordinanze per prevenire e contrastare lo spaccio di stupefacenti, l’accattonaggio molesto, i danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato, l’occupazione abusiva di immobili, gli intralci alla pubblica viabilità e la prostituzione su strada”. Vitale sarà la collaborazione dei prefetti per dare forza a questi provvedimenti. “Noi diamo un margine di operatività ai sindaci con i soli limiti rappresentati dal loro territorio e dalle leggi vigenti”, ha precisato Maroni: nel caso di contrasti tra sindaco e prefetto, la diatribe dovrebbe essere risolta in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
Il ministro ha poi parlato dell’arrivo dei soldati nelle città: “E’ la strada giusta per garantire maggior sicurezza ai cittadini e per far capire ai delinquenti che lo stato c’è e non arretra. Sono soddisfatto di come è iniziata l’operazione, c’è stata un’ottima accoglienza e il dispositivo ha dato subito i suoi frutti”. Entro due o tre giorni il contingente di 3mila militari sarà completamente schierato e ha ribadito che tra 6 mesi ci sarà una verifica sul loro operato. Niente improvvisazione, ma “protocolli chiari” per valutare “nelle singole città come sono andati i servizi per decidere se continuare o meno l’esperienza di ulteriori sei mesi”.
Infine una risposta infastidita all’ennesima domanda sulla possibilità di un nuovo decreto flussi di fronte all’emergenza immigrazione: “Il governo non procederà ad alcuna sanatoria generalizzata. Sono stufo di ripetere sempre le stesse, il 'Patto per l’immigrazione e l’asilo dell’Unione europea' dice chiaramente che non bisogna procedere con sanatorie generalizzate e noi non lo faremo”.

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Commenti all'articolo

  • curatola

    09 Agosto 2008 - 12:12

    Lasciare che ogni sindaco disciplini le anomalie del proprio territorio é una buona idea:ogni legge nazionale fallirebbe data l'eterogeneità dell'italietta. Non abbiamo lo spirito nazionalista dei francesi e neppure il credo politico o ideologico sufficiente per accettare una norma comune. L'Italia é un paese speciale : quello dei casi particolari,non degli standard.

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  • Spadunka

    09 Agosto 2008 - 11:11

    Domanda. A quando a Milano Lambrate si faranno sparire quei mercatini davanti alla stazione ferroviaria?

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  • VincenzoAliasIlContadino

    05 Agosto 2008 - 20:08

    I Sindaci erano sprovvisti di poteri reali penso che ci siano anche per i Vigili Urbani che non hanno gli stessi poteri di Polizia di Stato, inoltre spero che questa anomalia sia rettificata nel rivedere le formule federali, altrimenti si farebbe un buco nell acqua! Mi spiego che senso ha avere i Vigili e non poterli adoperarli con pieni poteri di Polizia? Credo che con una riforma sarebbe ottimale, nella richiesta Federalista Fiscale con una Polizia in divisa Federale di Stato, una Investigativa in borghese ed una Locale con comando e competenze limitata alla Regione sempre con formula descritta: Polizia in divisa e Investigativa in borghese! Eliminando la faida Carabinieri e Polizia, ma solo sotto un solo Comando Nazionale con competenze di Divisioni dall Ordine Pubblico e attuali Specialità Fiscali ed altre discipline. In poche parole governo unico con Direttori di Specialità. vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

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