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Giochi, scoppia la polemica

Giusto o sbagliato disertare?

Giochi, scoppia la polemica
Disertare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi: l’invito ai nostri atleti che si trovano a Pechino arriva da Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Popolo della libertà. Lo spunto arriva dal gesto dell’atleta tedesca Imke Duplitzer, che ha annunciato che non prenderà parte alla cerimonia: “Il gesto dell'atleta tedesca che ha annunciato di non prendere parte alla cerimonia inaugurale dei Giochi per protesta contro il mancato rispetto dei diritti umani in Cina, sia da stimolo per tutti gli atleti, compresi quelli italiani”. Per Gasparri “si tratta di un gesto simbolico, che dovrebbe invitare tutti a riflettere su quei principi fondamentali, pace, libertà e democrazia, che non possono essere messi in secondo piano. Anche con queste manifestazioni di dissenso, come già avvenuto in passato, si può esprimere sostegno e solidarietà alle popolazioni che vedono soffocata la propria libertà”.
Ma non tutti sono d’accordo. A parte il sostegno del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, che ha detto che “dagli atleti azzurri serve un gesto forte”, per il resto sono soltanto critiche alla uscita di Gasparri. Per il leader della Lega Umberto Bossi se gli azzurri “sono andati fin là, evidentemente vogliono sfilare. Mi sembra un po' ipocrita che uno vada là, per poi manifestare dissenso”. Si distacca anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che rimane dell’idea che gli atleti italiani “non abbiamo necessità di inviti particolari perché sanno perfettamente qual è il dovere morale cui adempiono nel momento in cui gareggiano”. Interviene anche Walter Veltroni a nome del Partito democratico: “Non spetta ai politici dire cosa fare agli atleti”.
La parola fine alla polemica però giunge dal ministro degli Esteri, Franco Frattini: “Gli atleti italiani sfileranno regolarmente. Rispetto le opinioni di tutti, non c'è niente di più autonomo e libero dello sport, quindi non mi stupisco che ci siano posizioni diverse anche all'interno dell'esecutivo”.
Cosa ne pensavo invece i diretti interessati, i nostri atleti impegnati nelle Olimpiadi? Clemente Russo, pugile, afferma: “Certi politici anche se sono vicini alle mie idee, sono incompetenti: non capiscono certe cose al di fuori del loro mondo. Non vedo perché disertare la cerimonia di apertura, allora tanto valeva boicottare i Giochi. E poi al ministro Meloni chiedo, ma lei diserterebbe l'occasione della vita?”. Un no arriva anche dalla pallavolista Valerio Vermiglio: “Per un atleta vivere l'apertura dei Giochi è la cosa più bella della vita. Esserci è tutto, non esserci sarebbe come per un credente rinnegare la propria fede o per un marito fedele, arrivare a tradire la moglie”.

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