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Intercettazioni Silvio-Saccà,

il doppio senso di una frase

Intercettazioni Silvio-Saccà,
A prendere una frase e a toglierla dal suo contesto si rischia di prendere fischi per fiaschi. Così succede a leggere i titoli del Corriere on line sulle conversazioni tra Silvio Berlusconi e il dirigente Rai, Agostino Saccà. "Saccà aiutami, la Troise è pericolosa" titola infatti Corriere.it, e si riferisce allo scoop dell'Espresso domani in edicola, il quale ritira fuori le intercettazioni telefoniche tra il premier e il dirigente Rai. Favori, raccomandazioni, minacce, "trame riservate", come scrive il settimanale, insomma: tutta un'oscura e angosciante manovra dietro le quinte della televisione di Stato. Che pensate voi, allora? Che Berlusconi chieda aiuto all'amico Agostino per fare fuori l'attrice scomoda, diavolo di un Cav. Guarda un po' che ti combina un titolo.
A leggere tutta intera la conversazione tra i due, però, ecco che la preghiera del premier assume un'altro tono. La Troise, racconta Berlusconi, è convinta di essere odiata, e lo dice in giro. Silvio chiede allora a Saccà di farla ragionare, e di convincerla lui che, contro di lei, non ha proprio nulla, anzi, ci mancherebbe, le va bene così com'è, perché lui nella sua vita non è mai stato da ostacolo a nessuno, si tranquillizzi pure. Non ci credete? Vi proponiamo l'integrale della conversazione telefonica tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà. Giudicate voi se il titolo sull'homepage del Corriere.it ("sull'attrice Antonella Troise: aiutami, è pericolosa"), sia o meno malizioso. A voi il libero pensiero....

La conversazione Berlusconi-Saccà

B
: Punto secondo, quella pazza della Antonella Troise...
S: Sì.
B: Si è messa in testa che io la odio...
S: Sì.
B: Che io ho bloccato la sua carriera artistica..
S: Ma...
B: È andata a dire delle cose pazzesche in giro... Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata...
S: La chiamo...
B: E di dire: guarda che e, e, e... fissare un appuntamento, non lo so, dire che c'è qualche cosa, e di dire che io ti ho tolto la tranquillità perché sono un po' di settimane che continuo a dirti: io devo far lavorare la Troise...
S: Va bene, la chiamo, la convoco...
B: Scusa, dille, sottolinea il mio ruolo attivo...
S: Va bene.
B: Perché io continuo a dirglielo, ma lei dice pensa che io le sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato di ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo... va bene, però è pazza e, quindi...
S: Sì.
B: Fammi questa cortesia perché sta diventando pericolosa.
S: Va bene...

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Commenti all'articolo

  • tempus_fugit_349

    30 Giugno 2008 - 15:03

    dispiace ammetterlo, ma berlusconi si dimostra ingenuo. sono decenni che è nel mirino della magistratura e fa telefonate di quel genere? non poteva immaginare che lo stavano ascoltando e che lo avrebbero impallinato? dalle mie partiuna persona così si definisce mona b. antonini

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