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Berlusconi da Gheddafi

per chiedere ancora scusa

Berlusconi da Gheddafi
Silvio Berlusconi è arrivato a Bengasi, in Libia, per incontrare Muammar Gheddafi in vista della firma dell’Accordo di amicizia e cooperazione tra i due Paesi.
Ieri il premier, in una intervista rilasciata al quotidiano libico Oya, ha affermato di voler “voltare pagina rispetto al passato coloniale” dell’Italia in Tripolitania e Cirenaica con una serie di compensazioni di “diversi miliardi di dollari”. Il volume degli investimenti italiani dovrebbe essere di cinque miliardi di dollari, spalmati in 25 anni, con la costruzione di immobili, lo sminamento di alcune aree del Paese nordafricano e soprattutto la realizzazione di una grande autostrada costiera che attraversi tutta la Libia, dalla Tunisia all'Egitto. Il Cavaliere ha riportato in Libia anche la “Venere di Cirene”, trafugata nel 1913. Con la conclusione delle trattative sui risarcimenti l'Italia si aspetta da Tripoli, tra l'altro, una maggiore severità nel contrasto dell'immigrazione clandestina e l'attuazione dell'intesa sul pattugliamento congiunto delle coste libiche e Berlusconi conta poi di far diventare l'Italia il partner di riferimento della Libia in campo energetico-commerciale, con l'Eni già al centro delle relazioni petrolifere.

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  • fonty

    fonty

    05 Settembre 2008 - 17:05

    Ma chi è questo rebarbaro che si infila nel blog con i suoi post sgrammaticati ed indecifrabili, per cui non si riesce a capire cosa intende dire o con chi ce l'abbia? Se intende essere un re barbaro, è meglio che cambi e diventi finalmente civilizzato,siamo nell'anno 2008.Se invece intende essere rabarbaro come bevanda aromatico-digestiva,beh,gli devo proprio dire che non riesco a digerirlo,e non so che farci

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  • rebarbaro

    02 Settembre 2008 - 12:12

    frettolosa superficialità confusione delle lingue? motivo per il trapasso ma guai. No gente sbalordita, palestinesi?. "Non si sa in fondo alcunchè".

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  • curatola

    01 Settembre 2008 - 16:04

    forse se si fosse presentato un commissario europeo Gheddafi non avrebbe richiesto risarcimenti ed aiuti che andrebbero dati ai paesi di partenza e non di attraversamento. Meglio ridurre gli aiuti all'agricoltura europea e investirli sui paesi origine di migrazione sotto l'egida delle nazioni unite ed il controllo delle ong e non come regali ai dittatori o ai capitribù.

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  • gianniob

    30 Agosto 2008 - 19:07

    Ma come ci si può fidare di un dittatore? Come tutti i suoi simili ama farsi riprendere con dei bambini per dare l'illusione di essere "buono", possibile che ci sia ancora chi ci casca? Quello da domani ricomicia a mandarci tutta la feccia che occupa il suo paese, dimenticando che l'Italia ha portato una parvenza di civiltà in un paese fermo a 2000 anni fa.

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